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Confcommercio interviene “ancora” sul Piano regolatore della città

Secondo la Confcommercio altre osservazioni e riflessioni riguardano le aree risorsa di particolare pregio ambientale e paesaggistico e una questione a parte merita la mappatura delle scuole medie superiori

Dopo l’approvazione, nei giorni scorsi, del Prg da parte della IV Commissione Urbanistica del Comune di Catania interviene con una nota la Confcommercio.

“La commissione di fatto ha reso “discutibile” il piano in Consiglio Comunale avendolo emendato nelle parti più significative: waterfront e aree risorsa speciali, che, così, non vengono esposte ad una impropria attività edificatoria – si legge nella nota - Ora lo strumento urbanistico rappresenta una valida piattaforma di discussione in seno al massimo consesso cittadino che, auspichiamo, vorrà vagliare anche altre sfaccettature ed osservazioni che Confcommercio ha proposto, con lo scopo di fare un ulteriore passo in avanti”.

Secondo la Confcommercio altre osservazioni e riflessioni riguardano le aree risorsa di particolare pregio ambientale e paesaggistico e una questione a parte merita la mappatura  delle scuole medie superiori che secondo la Confederazione insistono in location decisamente inadatte per l’insufficiente dimensione delle strade, per mancanza di area parcheggio e di fermata.

“Infine occorre considerare ancora il profilo commerciale del PRG – continua la nota - che prevede aperture sia di medie che di grandi strutture di vendita in tutte le A.R. In particolare  vengono ammesse i centri commerciali di livello inferiore (fino a 5000 mq. di superficie di vendita). Tale previsione per come formulata ci pare, in alcuni tratti del PRG, indefinita ed addirittura ambigua. Infatti in assenza del PUC e con il PRG in vigore potrebbe essere possibile l’apertura dei predetti centri commerciali in numero di fatto indefinito e anche in location ove tale tipologie commerciali non sarebbero idonee. Tale situazione scatenerebbe effetti negative per l’intero sistema distributivo della Città, che verrebbe penalizzato principalmente nel centro storico. In tal senso, pertanto, chiediamo che sia proposto un emendamento che differisca, in modo inequivocabile, al piano commerciale ogni determinazione”.

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