Consorzio di bonifica 9, i lavoratori protestano sul tetto della sede

I dipendenti del consorzio chiedono un prolungamento delle giornate di lavoro e l'ammodernamento delle reti irrigue. Alcuni sono saliti sul tetto dell'edificio e minacciano di buttarsi giù

Protestano nella sede di via Centuripe i lavoratori del consorzio di bonifica 9. Alcuni di loro, dalla sede dell'edificio minacciano di lanciarsi nel vuoto. Sul posto i vigili del fuoco che per ragioni di sicurezza hanno installato sotto l'edificio un grande materasso gonfiabile. Un dipendente colto da un malore è stato prontamente soccorso dal personale di un'ambulanza.

"Ogni anno arrivano i nodi al pettine al Consorzio di Bonifica di Catania, - afferma Ernesto Abate, commissario provinciale Sifus - più puntuali di un malanno di stagione! Allora ci si chiede se è necessario risolvere l'emergenza stagione irrigatoria 2017  o  distribuire le giornate al personale stagionale, giusto per togliersi di torno dei rompiscatole che non si accontentano mai!?! Di cosa si tratta? I cittadini devono sapere che ogni anno si punta il dito contro il personale operaio che lavora 3 o 6 mesi l'anno, anziché lavorare tutto l'anno. Tutto normale si potrà dire, visto che così siamo stati assunti. Invece no! Siamo fortemente sotto organico e non si investe sull'ammodernamento delle reti irrigue! A peggiorare la situazione è il mancato investimento sul personale, visto che in 22 anni dall'ultima assunzione a tempo indeterminato, decine e decine di lavoratori sono andati in quiescenza. Questo mix pericoloso provoca problemi gravi di funzionalità all'ente generando ricorsi, richieste di rimborso e contenziosi da parte degli utenti, che portano a richieste di risarcimento, attorno al milione di euro l'anno. In realtà, non è questione di uno o due giorni di sciopero a generare l'insoddisfazione da parte degli utenti, ma tutti i disagi che arrivano puntualmente dalla vetusta della rete di distribuzione".

CONSORZIO DI BONIFICA, PROTESTANO I LAVORATORI - IL VIDEO

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"A metà Giugno - continua Abate - siamo alle prese con lavori eseguiti e tanti altri da eseguire, come quelle che inficiano le quota 100 in particolare: centrale Rete Alta (vandalizzata); centrale Turcisi ( tubo di entrale Turcisi ( tubo di mandata rotto ). Quota 102,50 in particolare: centrale Dammuso ( tubo da 1600 rotto ). Quota 150 in particolare : centrale Dolce Mascolo ( tubo da 650 rotto ); centrale Tanazzi ( tubo da 950 rotto ). Praticamente sono alcune emergenze, senza ancora aver messo in funzione le centrali di sollevamento; quando ciò avverrà , per questioni fisiologiche partiranno a ruota parecchie rotture delle reti di distribuzione. Non si tratta di cattivi presagi, ma solo di storia vissuta! Nasce spontaneo - conclude il commissario provinciale Sifus - il pensiero che la politica deve rendere conto dello scadente interesse verso l'agrumicoltura Siciliana e verso un indotto economico di cui ne è rimasto solo il nome".

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