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Crisi Pubbliservizi: "A rischio 380 posti di lavoro, intervenga il Sindaco"

A lanciare l'allarme è Maurizio Grosso, segretario generale di Confali che chiede a gran voce le dimissioni del presidente Ontario che "non è in grado di adempiere a gran parte di quanto stabilito nel verbale sindacale"

"Un significativo buco di bilancio causato da gestioni non certamente cristalline (vedi l'operazione della magistratura 'il cerchio magico') ma anche, da amministratori non all'altezza del compito, hanno compromesso il futuro della Pubbliservizi SPA e reso traballante quello dei 380 dipendenti che vi lavorano". Ad affermarlo e a lanciare l'allarme sulla partecipata etnea è Maurizio Grosso, segretario generale di Confali, Confederazione Associazioni Lavoratori Indipendenti.

"Allo scopo di salvare l'azienda ed impedire il fallimento, - dice Grosso -  l'attuale dirigenza, guidata dal Dott. Silvio Ontario, ha deciso di fare ricorso ad un complicato concordato preventivo alla sezione fallimentare del Tribunale di Catania che, per ovvie ragioni, prevede tagli al costo del lavoro ( da 11 milioni bisogna passare a 9 milioni annui). Per accedere al concordato preventivo, azienda e sindacati, raccogliendo le pressioni di Confali, hanno sottoscritto, in data 18 aprile 2018, un accordo che se onorato in tempi ragionevoli rilancerà la partecipata evitando i licenziamenti collettivi poiché sono previsti interventi sulla crisi aziendale razionali e non traumatici. Dobbiamo purtroppo prendere atto che nonostante le nostre sollecitazioni - continua Grosso il dirigente della Pubbliservizi, Dott. Ontario Silvio, ad oggi, non è in grado di adempiere a gran parte di quanto stabilito nel verbale sindacale (revisioni delle progressioni verticali effettuate negli ultimi anni; verifica di tutti i superminimi illegittimamente assegnati - sono stati congelati e non li stanno né assegnando e nemmeno revocando -, avvio di percorsi di riqualificazione di personale, ricerca lavoratori disponibili ad esodo, elaborazione della macrostruttura aziendale), e parte, lo adempie con notevole ritardo e in maniera raffazzonata e confusa, tant'e' vero che, ha proceduto solo ad inoltrare la domanda di FIS ed ha pianificato in teoria i criteri per gli esodi volontari mentre in pratica questi risultano impossibili poiché non è stato attivato l'iter procedurale ne i tempi"..

"Nemmeno il piano ferie è stato definito: solo per alcuni disciplinari mentre per gli altri non vi è traccia. Noi di Confali siamo seriamente preoccupati che di questo passo, il verbale in questione non verrà onorato in tempi utili (60 giorni a partire dalla dalla data della stipula), e qualora si riesca ad onorarlo, rischia di risultare sbiadito poiché l'amministratore della Pubbliservizi, dovendo agire su tutte e una serie di incrostazioni e privilegi, non pare essere all'altezza del compito. Per queste ragioni- conclude Grosso - abbiamo ha chiesto l'intervento dell'Ispettorato del Lavoro il quale ci ha convocati lo scorso 2 luglio, ma invano. La Pubbliservizi infatti, ha chiesto di spostare la convocazione al 13 luglio impegnandosi ha portare all'incontro, risultati tangibili. Chiediamo al neosindaco di Catania, on. Salvo Pogliese di verificare la vicenda in maniera da salvare la partecipata attivando immediatamente lo spoil system non per ragioni di moda o per piazzare qualche candidato di prestigio silurato, ma per designare un presidente all'altezza della sfida".

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