Degrado in via Bernini, Campisi: "Zona da riqualificare il prima possibile"

La zona di via Bernini va riqualificata il prima possibile perchè in quest’area non ci sono solo le palazzine che per anni sono state riparo per senza tetto e comunità rom

Un degrado continuo, una mancanza costante di interventi che qui latitano da anni. La zona di via Bernini va riqualificata il prima possibile perchè in quest’area non ci sono solo le palazzine che per anni sono state riparo per senza tetto e comunità rom. A chiedere un intervento è Alessandro Campisi, vice presidente della circoscrizione di “Picanello-Ognina-Barriera-Canalicchio”, con la consigliera Adriana Patella.

Hanno raccolto le segnalazioni e le richieste di associazioni e comitati cittadini. Persone che chiedono un piano di sviluppo per una vasta area oggi penalizzata da incompiute e problemi di ogni tipo.

Sotto le palazzine di via Bernini la zona è transennata da anni. "Una soluzione che non può essere considerata definitiva e che danneggia un luogo a pochi passi da piazza Michelangelo e dal viale Vittorio Veneto. Non solo, le barriere non impediscono alla gente di vedere uno spettacolo indecoroso fatto di spazzatura e montagne di vecchi stracci. Per queste ragioni chiediamo pure un pattugliamento costante del territorio da parte delle forze dell’ordine. Un territorio da sviluppare anche in termini di servizi ed infrastrutture", dichiara Campisi.

Impianti da creare dall’altra parte di via Bernini. Quello slargo che oggi è solo un parcheggio per le auto in terra battuta.

“ Iter burocratici lunghissimi e mancanza di una reale volontà di cambiamento- dichiara la consigliera Adriana Patella- hanno avuto la sola conseguenza di avere in via Bernini, per quasi 30 anni, uno spiazzo di quasi 7.000 metri quadrati pieno di auto oppure una discarica abusiva con gli inevitabili incendi che scoppiano d’estate. Eppure qui si parlava di realizzare una città giardino con un anfiteatro da 600 posti a sedere, il campetto da calcio e una bambinopoli. Un progetto- continua Patella- sposato da migliaia di persone per un sogno bellissimo che oggi contrasta con una realtà fatta di degrado ed abbandono. Un piano di lavoro che dev’essere assolutamente recuperato per dare a questa parte di Picanello la giusta dignità”.

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