"Devi morire bastarda", le frasi alla moglie prima dei maltrattamenti: 59enne agli arresti

La donna ha trovato il coraggio di denunciare grazie al sostegno delle figlie, in un'occasione l'uomo ha causato alla moglie un trauma cranico sbattendole la testa contro il muro

La procura della Repubblica, nell’ambito di indagini a carico di C.A., di anni 59, indagato per i reati di maltrattamenti in famiglia e lesioni personali, commessi in danno della moglie, di anni 55, ha richiesto ed ottenuto la misura cautelare degli arresti domiciliari eseguita dai carabinieri di Belpasso. Le indagini, coordinate dal pool di magistrati qualificati sui reati che riguardano la violenza di genere, hanno evidenziato come la parte offesa abbia dovuto patire dal lontano 1987 ad oggi ogni sorta di vessazione psicofisica ad opera del proprio marito ed in presenza delle due figlie, oggi maggiorenni, quando queste erano ancora minorenni.

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L’uomo, convivendo con la moglie, tenendo un atteggiamento aggressivo nei confronti del coniuge, ingiuriandola e minacciandola con epiteti quali: "puttana, troia, bastarda, devi morire!" picchiandola abitualmente con schiaffi e spintoni (trauma guancia e orecchio sinistro con gg.8 di prognosi), nonché in un episodio sbattendole ripetutamente la testa contro una porta (trauma cranico con 8 giorni di prognosi), ha assunto una posizione di prevaricante supremazia che di fatto ha relegato la parte offesa ad una posizione di sottomissione fisica e psicologica. Costretta a dormire sul divano, mentre il marito continuava a dormire nella stanza da letto, e ad affrontare delle difficoltà economiche a causa del rifiuto dell’uomo a contribuire alle spese domestiche, grazie anche al supporto delle figlie, la donna ha trovato il coraggio di denunciare il coniuge ai carabinieri i quali, in perfetta osmosi investigativa con il magistrato titolare dell’indagine, hanno acquisito tutti gli elementi di prova utili al giudice per l’emissione della misura cautelare.

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