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Nella foto l’astrofisica Simonetta Di Pippo

Nella foto l’astrofisica Simonetta Di Pippo

L'università di Catania celebra l' "International Day of Women and Girls in Science"

Il Dipartimento di Fisica e Astronomia dell’Università di Catania ha invitato per un intervento sul tema del ruolo delle donne nella ricerca l’astrofisica Simonetta Di Pippo

Il ruolo fondamentale delle donne nel campo della ricerca, in particolar modo nella lotta al Covid, tra diseguaglianze numeriche di genere e disparità di trattamento e prospettive. Un tema che è stato al centro dell’intervento dell’astrofisica Simonetta Di Pippo, direttrice dell’Ufficio delle Nazioni Unite per gli Affari dello Spazio extra atmosferico con sede a Vienna, ospite dell’iniziativa “Esploriamo insieme percorsi di donne nella Fisica”, organizzata dal Dipartimento di Fisica e Astronomia dell’Università di Catania in collaborazione con il Centro Siciliano di Fisica Nucleare e Struttura della Materia per celebrare l’ "International Day of Women and Girls in Science". Si tratta di una ricorrenza istituita nel 2015 dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite. Nel suo intervento la dottoressa Di Pippo ha sottolineato la “sotto rappresentazione” delle donne nelle industrie e nei percorsi di studio di discipline scientifiche (STEM - Science, technology, engineering, and mathematics), campi in cui le donne rappresentano meno di un terzo dei ricercatori.

"Come donna, scienziato e manager, ma ancora di più come essere umano, ritengo inaccettabile che le donne siano ancora il 30% dei ricercatori STEM e nel settore spaziale sono anche peggiori – ha spiegato la dott.ssa Simonetta Di Pippo in collegamento da Vienna -. Secondo un rapporto dell'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico del 2019, i dati mostrano che l’occupazione femminile nella produzione aerospaziale si aggira intorno al 20% in Europa e negli Stati Uniti. Su oltre 560 astronauti solo l'11% circa erano donne. Noi dobbiamo lottare per un cambiamento drastico". "I campi scientifici e tecnologici, noti per infrangere i limiti del potenziale umano, sono alle frontiere del progresso tecnologico e le industrie collegate tendono a essere il settore che si sviluppa più velocemente a livello mondiale – ha aggiunto l’esperta europea per la Nasa nel programma internazionale di esplorazione di Marte e coordinatrice del Comitato di programma dell’Agenzia spaziale europea per il volo umano -. Questi ambienti devono essere resi più accessibili e attrattivi per le ragazze e giovani donne in modo da osservare un aumento significativo della componente femminile. La “giornata internazionale” è un’opportunità per promuovere un’equa partecipazione delle donne negli studi scientifici e tecnologici e nelle professioni come imperativo economico e come pre-condizione per il raggiungimento di obiettivi condivisi che comprendono anche gli obiettivi di sviluppo sostenibile adottati dalle Nazioni Unite".

A seguire la dottoressa Roberta Sinatra, ricercatrice dell’IT University of Copenhagen, laureata al Dipartimento di Fisica e Astronomia e alumna della Scuola Superiore di Catania, ha illustrato i risultati ottenuti in una recente ricerca sulle disparità di genere nelle carriere scientifiche basata su un ampio studio che ha esaminato la carriera e produzione scientifica di ricercatori e ricercatrici in diversi paesi e discipline. La professoressa Adriana Di Stefano, delegata del rettore per le Pari opportunità, nel suo intervento, ha sottolineato che "un recente studio ha evidenziato che il Diritto Internazionale può offrire possibili risposte nella tutela dei diritti economici e sociali delle donne, compreso l’accesso alle carriere professionali, messi a dura prova dall’emergenza pandemica". In chiusura le docenti Maria Grazia Grimaldi, direttrice del DFA, e Alessia Tricomi, direttrice della sezione etnea dell’Infn, hanno evidenziato che «nonostante la presenza di giovani ricercatrici e docenti del DFA rispecchia la percentuale media nazionale, risultando pari al 30% del corpo docente, la copertura di posizioni dirigenziali di diversi enti di ricerca e del DFA stesso, da parte di donne, apre un percorso di crescita e sviluppo sociale e culturale». "Ogni giorno – hanno aggiunto - siamo impegnate nel promuovere la rimozione delle barriere che impediscono un’effettiva eguaglianza di genere e siamo fiduciose che questo evento non sia solo un atto simbolico, ma funga da ulteriore stimolo per le giovani generazioni e per le istituzioni tutte".

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