Era in contatto con il terrorista della strage di Berlino: egiziano espulso dall'Italia

La Digos etnea ha evidenziato elementi di pericolosità per l'ordine e la sicurezza pubblica negli anni di permanenza in Italia e durante le indagini sarebbero emersi contatti con il terrorista della strage di Berlino, Amri Anis

Aveva l'inno dell'Isis nel cellulare, un machete in casa ed una foto del terrorista che aveva ucciso in diretta l’ambasciatore russo durante un convegno in Turchia, con la scritta in arabo “Dio è grande, noi siamo come Mohamed e saremo così per sempre e non lasceremo nessuno in pace se prima la popolazione di Damasco non sarà lasciata in pace”.

Omar Ashraf Mohamed Gamaleldin Mohamed Aly, nato in Egitto nel 1974 è stato accompagnato dalla polizia presso il centro di permanenza di Brindisi e rimpatriato ieri in Egitto con volo in partenza dall’aeroporto di Fiumicino. Il provvedimento è stato eseguito dopo la conclusione di un complesso iter amministrativo terminato con due distinte decisioni del tribunale civile di Catania, che non ha ritenuto di concedere la sospensiva al diniego della richiesta di permesso di soggiorno presentata per motivi familiari e, successivamente, al decreto prefettizio di allontanamento dal territorio nazionale.

La Digos etnea ha evidenziato elementi di pericolosità per l’ordine e la sicurezza pubblica negli anni di permanenza in Italia e durante le indagini sarebbero emersi contatti con il terrorista della strage di Berlino, Amri Anis. L'egiziano era già stato condannato per vari reati, tra cui false attestazioni sull’identità, falsità materiale, uso di pubblici sigilli contraffatti, resistenza a pubblico ufficiale, tentata rapina, porto illegittimo d’armi e minacce.

Inoltre era stato colpito da un decreto di espulsione emesso il 14 marzo 2013 con trattenimento presso il c.i.e. di Trapani. In seguito Omar era riuscito ad ottenere per vie traverse un visto dall’ambasciata d’Italia in Egitto, utilizzando un passaporto con generalità differenti e riuscendo così a rientrare nuovamente in Italia. Tra le altre cose era pure violento nei confronti dell'ex moglie, costretta a chiedere la separazione dopo anni di angherie.

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