Emergenza sicurezza al viale Mario Rapisardi: pedoni rischiano di essere investiti

Il comitato Terranostra con il suo componente Carmelo Sofia chiede al Sindaco e all’assessore al ramo di prendere tutti gli opportuni provvedimenti per garantire una mobilità più sicura in questa parte di Catania

Ieri sera un pedone a rischiato di essere investito dal solito pirata della strada. Fortunatamente nessuno si è fatto male ma, passato lo spavento, resta la preoccupazione, tra residenti e commercianti, che un simile episodio possa verificarsi ancora. Ecco perché il comitato Terranostra con il suo componente Carmelo Sofia chiede al Sindaco e all’assessore al ramo di prendere tutti gli opportuni provvedimenti per garantire una mobilità più sicura in questa parte di Catania. In molte altre zone della città sono stati applicati dei mezzi o degli strumenti che dissuadono l’automobilista dal percorrere la strada a folle velocità. "Perché lo stesso non può essere fatto sul viale Mario Rapisardi e nelle strade limitrofe? Qui, durante il giorno, il problema principale riguarda il traffico, il parcheggio selvaggio e l’abusivismo commerciale (tutte cose segnalate dal comitato Terranostra negli ultimi mesi) ma già nel tardo pomeriggio il flusso veicolare diminuisce e le carreggiate quasi completamente sgombre invogliano scooteristi e automobilisti a non rispettare i limiti di velocità oppure ad effettuare sorpassi azzardati o manovre pericolose", si legge nella nota di Terranostra.

Da qui la necessità di attivare nella zona del viale Mario Rapisardi un progetto di sicurezza specifico a tutela dei pedoni. "Gli interventi tampone degli anni precedenti non hanno comportato a nessun risultato duraturo ed oggi in questa strada, soprattutto la sera, si rischia di essere travolti per andare a buttare la spazzatura o per fare una passeggiata. La proposta del comitato Terranostra, per gettare le basi verso un piano votato per la mobilità efficace e duraturo, prevede quindi la creazione di un tavolo tecnico permanente. Rappresentanti dei cittadini e dei commercianti, associazioni, istituzioni politiche e sociali insieme per un vademecum dettagliato che miri ad ottenere una circolazione più fluida in un’area che dall’ospedale Garibaldi arriva fino a piazza Santa Maria di Gesù", conclude la nota.

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