Etna, Protezione civile: avviso di criticità elevata e divieto di accesso

L'1 marzo scorso il prefetto di Catania "ha rinnovato e modificato l'ordinanza che proroga fino al 4 aprile 2013 l'assoluto divieto di accedere al vulcano sul versante sud oltre quota 2600 metri e sul versante nord oltre quota 2990 metri"

L'ultima volta, per l'Etna, non è stata un'eruzione lampo. Lo scorso 5 marzo, infatti, a partire dalle 19.40 è ripresa l'attività stromboliana nel nuoco cratere di sud-est, concomitante all'attività eruttiva iniziata in precedenza dal cratere di voragine.

''Alle 23.11 l'attività vulcanica si è intensificata'' e ha portato, a partire dalle 00.10 di ieri, all'emissione di ''una significativa quantità di cenere nell'atmosfera che si è dispersa verso est/nord-est, in accordo con l'andamento del campo dei venti alle quote sommitali. L'attività vulcanica al nuovo cratere di sud-est, alle 00.19 è ulteriormente aumentata evolvendo in fontane di lava. Il fenomeno è stato accompagnato da una colata di lava che fluisce dalla base dello stesso cratere in direzione della Valle del Bove''. E' quanto sottolinea il Dipartimento della Protezione civile sul suo sito, precisando che ''l'attività di fontanamento'' è terminata intorno alle 2 di ieri.

Il Centro Funzionale Centrale per il Rischio Vulcanico del Dipartimento della Protezione Civile ha, quindi, emesso ''un avviso di criticità elevata per l'area sommitale dell'Etna, per i fenomeni di fontanamento e la presenza di colate laviche, mentre nei centri abitati sottovento potrebbero sussistere criticità legate alla ricaduta di ceneri vulcaniche, con possibili disagi anche alla circolazione stradale''.

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L'1 marzo scorso il prefetto di Catania ''ha rinnovato e modificato l'ordinanza che proroga fino al 4 aprile 2013 l'assoluto divieto di accedere al vulcano sul versante sud oltre quota 2600 metri (in prossimità della montagnola, nei pressi del cono del 2001) e sul versante nord oltre quota 2990 metri (in prossimità di Punta Lucia)''. Il Centro Funzionale Centrale-Rischio Vulcanico ''continua nell'attivitàdi vigilanza'' sull'Etna ''attraverso contatti diretti con i Centri di Competenza e le strutture di Presidio Territoriale, che svolgono attività di monitoraggio e sorveglianza e supporto logistico-operativo''.

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