Sabato, 24 Luglio 2021
Cronaca

Eutanasia, il fratello della maestra morta in Svizzera: "Fiducia in giustizia"

Parla Massimiliano Giordano, il fratello di Alessandra, la maestra di Paternò che un paio di mesi fa ha deciso di morire a 46 anni nella clinica Dignitas, in cui si pratica il suicidio assistito, la stessa, a Zurigo, in cui era morto dj Fabo

"Un indagato per la morte di mia sorella? E' sicuramente un punto di partenza, ma aspettiamo l'evolversi dell'inchiesta e vedremo cosa accadra'". Parla Massimiliano Giordano, il fratello di Alessandra, la maestra di Paternò che un paio di mesi fa ha deciso di morire a 46 anni nella clinica Dignitas, in cui si pratica il suicidio assistito, la stessa, a Zurigo, in cui era morto dj Fabo. La procura ha avviato un'inchiesta affidata al pubblico ministero Angelo Brugaletta. Nell'indagine è stato notificato un avviso di garanzia per istigazione al suicidio, a Emilio Coveri, 68 anni, fondatore nel 1996 dell'associazione Exit-Italia, che si propone di alimentare il dibattito sul fine vita, a cui Alessandra Giordano, affetta dalla sindrome di Eagle e da una grave depressione, si era iscritta.

"Lo abbiamo saputo soltanto dopo, non sapevamo neanche dell'esistenza di Exit-Italia. Con la struttura ci sono stati soltanto contatti legati alla restituzione delle ceneri", spiega il fratello all'Agi. E assicura: "Noi non abbiamo iniziato una guerra personale contro di lui, ne' ci interessa rispondere o esprimere opinioni rispetto alla esternazione del suo pensiero". Di certo "non è accettabile l'assoluto disprezzo per la vita e per i sentimenti di certi personaggi che dietro la liberta' di scelta nascondono finalita' di natura economica".

"Conoscevamo le intenzioni che esternava alla famiglia, ma eravamo certi che senza un aiuto esterno non sarebbe stata in grado, considerato che voleva essere accompagnata anche per andare dal medico". 

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