Famiglie in povertà: raccolta firme per legge d'iniziativa popolare

L'idea del disegno di legge, approntato da un gruppo di economisti, è promossa dall'Anci, da Cgil, Cisl, Uil e da enti e associazioni del Terzo Settore tra le quali il Centro studi Pio La Torre, la Caritas, la Comunità di Sant'Egidio, il Centro Erripa, il Forum Terzo Settore e Libera

È partita ieri a Catania la raccolta firme per la sottoscrizione di una legge di iniziativa popolare a favore della famiglie in povertà assoluta. A presentare l'iniziativa, nel Palazzo degli elefanti, è stato l'assessore al Welfare Angelo Villari che ha sottolineato come si tratti di "un'integrazione al reddito ben diversa dal reddito di cittadinanza e che consente di contrastare un fenomeno riguardante oltre il 15% delle famiglie siciliane e catanesi".

L'idea del disegno di legge, approntato da un gruppo di economisti, è promossa dall'Anci, da Cgil, Cisl, Uil e da enti e associazioni del Terzo Settore tra le quali il Centro studi Pio La Torre, la Caritas, la Comunità di Sant'Egidio, il Centro Erripa, il Forum Terzo Settore e Libera. "In una regione come la nostra - ha detto Villari - che vanta il triste primato del record della povertà assoluta, integrare il reddito delle famiglie disagiate non con denaro ma con una carta d'acquisti per beni e servizi avrebbe una ricaduta positiva anche sull'intera società e porterebbe un beneficio enorme sul piano della legalità, del rispetto delle regole e del diritto di cittadinanza".

"Come Comune di Catania - ha aggiunto Villari - abbiamo aderito all'iniziativa, che è promossa anche dall'Associazione dei Comuni d'Italia, per aiutare le famiglie ma anche per avviare un processo di integrazione e farle uscire dal vicolo cieco del disagio. Il disegno di legge, così come è concepito, garantisce da eventuali abusi d'uso".

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Hanno preso parte alla conferenza stampa anche Giacomo Rota, segretario della Cgil, Maurizio Attanasio della Cisl, Pippo Di Natale, rappresentante del Forum regionale del terzo settore e il portavoce del Forum del terzo settore di Catania Fulvio Carigliano, Pietro Monaco di Anci Sicilia, padre Gianni Notari della Caritas, Salvo Nicosia di Federconsumatori, il rappresentante dell'associazione Pio La Torre Vito Lo Monaco e le consigliere comunali di Catania Elisabetta Vanin ed Ersilia Saverino. L'obiettivo per Catania è quello di raccogliere 4000 firme. Per la sottoscrizione ci si potrà recare nella sede dell'assessorato al Welfare in via Dusmet e in quelle dei sindacati e delle associazioni promotrici dell'iniziativa. Raggiunto il numero previsto di firme, la legge di iniziativa popolare passerà all'Ars per l'approvazione.

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