Vertenza forestali, approvato emendamento di 9 milioni: si placa la protesta

Dopo le continue proteste dei forestali, l'ultima in ordine di tempo nella giornata di ieri, che hanno paralizzato in questi giorni il traffico etneo, è arrivata l'approvazione di un emendamento dell'Ars che rende immediatamente spendibili 7 milioni. "Non abbiamo mai lasciato soli i lavoratori, non lo faremo sino alla fine" tuonano i sindacati

Dopo le continue proteste dei forestali, l'ultima in ordine di tempo nella giornata di ieri, che hanno paralizzato in questi giorni il traffico etneo, è arrivata l'approvazione di un emendamento dell'Ars che rende immediatamente spendibili 7 dei 16 milioni che l'assemblea si appresta a ratificare per il finanziamento dei lavori forestali in Sicilia.

I rappresentanti sindacali di Flai Cgil, Fai Cisl e Uila Uil fanno sapere che dopo l'approvazione del suddetto emendamento, "hanno sciolto le catene con le quali si erano volontariamente legati, per protesta, di fronte la Prefettura di Catania. Seduti per terra, accanto alle transenne"

Questa mattina, 30 ottobre, sempre in città, si terrà "un confronto tecnico sia all'Ispettorato Foreste che in Azienda forestale, per comprendere quale sarà esattamente il percorso da seguire per riavviare al lavoro i 3800 operai catanesi". fanno sapere i sindacati.

"Fin qui l'esito ufficiale della protesta del 29 ottobre - aggiungono - che però si é rivelata tesa e convulsa al pari dei giorni passati; nella matinata di giovedì lavoratori e sindacati (presenti, oltre ai rappresentanti delle categorie, anche i segretari generali di Cgil, Cisl e Uil, a dimostrazione dell'importanza di una vertenza che ha mantenuto i sindacati fortemente uniti) hanno presidiato il Palazzo dell'Esa sin dalle 9,30, per poi improvvisare un corteo in via Etnea, con tanto di slogan e striscioni. Poi l'amara consapevolezza che la risposta dall'Ars non arrivava nei tempi previsti, i commenti smarriti e alcuni molto arrabbiati dei lavoratori, la decisione di incatenarsi per protesta, che è stata mantenuta anche quando, nel tardo pomeriggio, si era aperto il primo spiraglio: la commissione Bilancio ha infatti approvato 16 milioni di intervento. Un passaggio necessario e forse lo scoglio più grande, visto che la difficoltà per la Regione sembra sia stata soprattutto di carattere tecnico. La metà dei soldi che avrebbero coperto il fabbisogno. Ma resta sempre la seduta di giorno 9 novembre del CIPE , che finalmente sbloccherà le somme milionarie per coprire  interamente il servizio"

"Oggi all'Ars - precisano i sindacati - si dovrebbero approvare i rimanenti 9 milioni di euro disponibili. Serviranno complessivamente ad assicurare interventi ancora per qualche settimana, per poi riagganciarsi, appunto, alle somme Cipe". "Non abbiamo mai lasciato soli i lavoratori, - concludono  Cgil CISL, Uil. - non abbiamo mai mollato la presa e non lo faremo sino alla fine".

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