Cronaca

Fuga dall'altare: se scappi, paghi anche senza danno morale

E' successo a Catania: l'aspirante sposa, lasciata due giorni prima della data fatidica, si è rivolta al tribunale per ottenere giustizia, chiedendo risarcimento delle spese sostenute e indennizzo del danno morale

E' successo a Catania: l'aspirante sposa, lasciata due giorni prima della data fatidica, si è rivolta al tribunale per ottenere giustizia, nella convinzione di aver diritto non solo al risarcimento delle spese sostenute per la cerimonia ma anche a un indennizzo del danno morale per la sofferenza subita.

Una vittoria a tutto campo per la ricorrente. Gli ermellini affermano, infatti, che la rottura della promessa di matrimonio, senza un giustificato motivo, non può essere privo di conseguenze giuridiche.

La rottura di una promessa formale e solenne che risulta da atto pubblico, scrittura privata o dalla richiesta di pubblicazioni fa scattare un solo tipo di responsabilità e può avere un'unica punizione: un'obbligazione ex lege a rimborsare, a quella che si è trasformata da metà in controparte, l'importo delle spese affrontate e delle obbligazioni contratte.

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