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Domenica, 27 Novembre 2022
Cronaca

Rubano portafogli ad un anziano in aeroporto: arrestati suocero e genero "manolesta"

Incastrati dalle telecamere dell'aeroscalo catanese, due uomini di 30 e 64 anni, risultati entrambi percettori del reddito di cittadinanza sono stati colti con le mani nel sacco. Per loro si sono così spalancate le porte del carcere e dovranno rispondere del reato di furto aggravato

Due uomini di 30 e 64 anni, entrambi catanesi e rispettivamente genero e suocero, sorpresi nella flagranza di reato di furto aggravato, sono stati arrestati dai carabinieri della stazione aeroporto Catania Fontanarossa. Durante un servizio di controllo nell’aeroscalo catanese, effettuato nella mattinata, uno dei militari ha notato su uno dei monitor la figura del 30enne, il quale, con fare sornione, si accalcava sugli altri viaggiatori alla fermata del pullman.

Attenzionando le immagini il militare ha notato che il 30enne si era chinato all’interno della stiva dell’autobus fingendo di caricarvi un bagaglio ma, di fatto, impedendo il passo ad un ignaro 70enne vittima designata di turno, mentre il suo complice nonché suocero 64enne armeggiava con nonchalance sulle tasche posteriori dei pantaloni del malcapitato fino a quando, impadronitosi del suo portafoglio, si è allontanato immediatamente seguito anche dal genero-complice. I due sono stati immediatamente beccati dai carabinieri proprio mentre cercavano di allontanarsi e condotti all’interno degli uffici della stazione carabinieri dove, sottoposti a controllo, sono stati trovati in possesso di un portafoglio contenente 425 euro oltre a vari documenti di pertinenza dell’anziano.

Quest’ultimo, raggiunto telefonicamente dai Carabinieri attraverso il cellulare dell’autista del pullman, ha così constatato in diretta che la sua tasca posteriore era stata suo malgrado “alleggerita”. La vittima è pertanto successivamente ritornata presso l’aeroporto di Catania per sporgere la relativa denuncia.

Gli autori del borseggio, invece, segnalati dai militari all’Autorità Giudiziaria anche perché entrambi percettori del “reddito di cittadinanza”, erano stati nell’immediatezza posti agli arresti domiciliari mentre, all’esito dell’udienza di convalida, sono stati associati alle carceri rispettivamente di Ragusa per il 30enne e di Enna per il 64enne.

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