Acireale festeggia Enrico Garozzo, auto "invadono" la Ztl: è polemica

Il consigliere comunale Nino Sorace non ha gradito "l'invasione di campo" per festeggiare la medaglia olimpica acese in area vietata al traffico veicolare ed ha espresso il suo dissenso in consiglio chiedendosi se una cerimonia del genere fosse lecita solo per aver fatto "qualche colpo di spadaccino"

E' polemica aperta ad Acireale dopo il carosello di auto al seguito del campione olimpico di scherma Enrico Garozzo, ritornato in città per festeggiare i successi sportivi di Rio 2016. Il consigliere comunale Nino Sorace non ha gradito "l'invasione di campo" in area vietata al traffico veicolare ed ha espresso il suo dissenso in consiglio chiedendosi se una cerimonia del genere fosse lecita solo per aver fatto "qualche colpo di spadaccino".

Il diretto interessato, Enrico Garozzo, ha risposto, dal canto suo, tirando in ballo "problemi di mentalità di noi siciliani".

"Ho pensato molto se intervenire o meno sull'argomento e, alla fine, ho deciso di farlo tramite un post su Facebook. Premetto che il mio è un post che non vuole servire per screditare questa o quella fazione politica, ma vuole essere solamente un grido di allarme per far si che ci si renda conto a chi si mette in mano la città. Giusto ieri, in un'intervista concessa alla Gazzetta dello Sport, parlavo di problemi di mentalità di noi siciliani. Problemi che ci ancorano e ci lasciano sempre un passo indietro rispetto agli altri, nonostante siamo pieni di talenti, risorse umane e non. Dove sta il problema allora? Il problema sta nel fatto che si deve strumentalizzare qualsiasi cosa,si deve fare polemica su qualsiasi cosa. Anche a discapito del bene e del progresso della propria città. L'intervento di ieri secondo me ha dell'assurdo, e rispecchia bene tutto quanto ho provato a esprimere in queste poche righe. Chiediamo scusa se abbiamo vinto solamente 3 medaglie olimpiche facendo solo dei colpi di spadaccino invece che una Coppa del Mondo! Alla fine, a pensarci bene, è giusto fare polemica su un carosello fatto per dei ragazzi che hanno portato il nome della città, la mia città, quella di cui sono innamorato,in alto nel mondo. Scusate ancora, in fondo abbiamo fatti soli dei colpi di spadaccino!".

Gli fa eco l'amministrazione comunale, per bocca del presidente del consiglio comunale di Acireale, Rosario Raneri. "Sono mortificato per le assurde esternazioni del consigliere Nino Sorace durante la seduta di consiglio comunale del 30 agosto. L’intero consiglio comunale prende le distanze dalle affermazioni del consigliere, che sono del tutto personali. Come presidente del consiglio comunale di Acireale esprimo tutta la mia solidarietà agli atleti e concittadini Daniele ed Enrico Garozzo, Marco Fichera, ai familiari e al presidente della Federscherma Sicilia Sebastiano Manzoni. La sola partecipazione alle Olimpiadi è motivo di orgoglio non solo per i diretti interessati ma per tutta la Città, figuriamoci quando si ottengono prestigiose medaglie che i nostri atleti hanno conquistato dopo lunghi anni di sacrifici. Questi atleti hanno dato fama e visibilità alla nostra città a livello internazionale, solleticando la curiosità di tutto il mondo per la nostra Acireale, che in un Olimpiade, cosa più unica che rara, ha annoverato ben tre atleti senza contare Rossella Fiamingo, anche lei residente nella nostra cittadina. Se questi atleti fossero vissuti 2.700 anni fa nella culla delle civiltà cioè quella Greca, grazie alle loro vittorie, sarebbero stati paragonati e venerati come Dei".

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