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Gestione dei minori stranieri non accompagnati, l'appello a Musumeci

La Sicilia è penalizzata nella gestione dei minori stranieri non accompagnati. Le comunità sono al collasso, a rischio 8.000 minori e 2.500 posti di lavoro

"Le cooperative che gestiscono comunità di minori stranieri non accompagnati sono al collasso a causa di un sistema iniquo, distratto e incapace di guardare alla effettiva dimensione dei fenomeni, che penalizza la Sicilia. Per l’erogazione di questi servizi infatti viene chiesta agli enti locali una partecipazione ai costi rispetto al contributo erogato dallo Stato. Ma paradossalmente non si tiene in alcun conto il diverso peso che i fenomeni immigratori assumono nelle diverse regioni italiane. E’ pertanto evidente che sul sistema degli enti locali della Sicilia, Regione che da sola ospita quasi la metà del totale nazionale dei minori stranieri non accompagnati, viene scaricata quasi la metà del costo nazionale. È possibile mai che una sola Regione sostenga un peso così grande?". E' quanto si chiede l' Alleanza delle cooperative Italiane.

"È chiaro che il sistema non può reggere. Ma il Governo Crocetta, con il DPRS 513 del 18 gennaio 2016, anziché correggere questa evidente stortura, ha messo in campo una soluzione ancora più iniqua e paradossale: quella di azzerare il contributo a carico del sistema locale, levando il peso agli enti locali ma scaricandolo sui minori e sulle cooperative che non sono in grado di sostenerlo. Chiediamo allora al Presidente della Regione Nello Musumeci e all’Assessore al Welfare Ippolito di assumere una forte iniziativa tesa ad ottenere dallo Stato una correzione immediata di tale evidente stortura. Il principio, giusto, della compartecipazione degli enti locali deve essere applicato tenendo conto del peso dei fenomeni delle diverse regioni, per far si che il carico finanziario complessivo su ciascun ente locale sia uguale sull’intero territorio nazionale. Si pretenda allora dallo Stato l’istituzione di un fondo straordinario per la Regione Sicilia in ragione della dimensione del fenomeno immigratorio che la interessa e che, appunto, fa si che quasi la metà dei minori stranieri non accompagnati che arrivano in Italia gravino sulle sue spalle. E contemporaneamente si riveda l’impostazione data dal Governo Crocetta con il DPRS 513, correggendo anche le paradossali previsioni che pongono su piani distinti, in barba alla carta dell’ONU e alla recente legge 47/2017, gli interventi sui minori stranieri e quelli sui minori nativi. Noi per conto nostro siamo pronti a sostenere queste richieste e metteremo in campo tutte le necessarie iniziative, anche le più eclatanti, a supporto e tutela del sistema cooperativo siciliano", conclude la nota.

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