Brucia l'auto dell'ex convivente, il giudice gli vieta di avvicinarsi

Un uomo violento ha perseguitato per anni l'ex convivente, anche dopo la fine della loro relazione

Nel tardo pomeriggio di ieri gli agenti di polizia del commissariato di Nesima hanno eseguito una ordinanza di applicazione della misura cautelare degli arresti domiciliari con il divieto di avvicinamento alle persone offese emessa dal gip etneo nei confronti di un pregiudicato catanese per atti persecutori, incendio, danneggiamento, maltrattamento in famiglia, porto abusivo di armi e oggetti atti ad offendere.

La condotta violenta posta in essere dall’uomo in più occasioni contro la donna convivente, anche di fronte ai figli, ha avuto inizio anni prima. In più occasioni, sotto l’effetto dell’alcool,  ha maltrattato la povera donna colpendola fisicamente e devastando la casa. L’atteggiamento violento dell’uomo nei confronti della donna è continuato anche dopo che lei lo ha lasciato: la vittima ha subito aggressioni fisiche e verbali, innumerevoli telefonate, sms minacciosi e volgarmente ingiuriosi, pedinamenti e appostamenti sotto la propria abitazione o sotto quella dei genitori. Alla malcapitata non è stata mai concessa una tregua e la furia violenta è culminata, negli episodi in cui, con un coltello, ha danneggiato la macchina in uso alla ex compagna tagliandone le ruote per poi distruggerla del tutto dandole fuoco. Sulla base dei fatti attestati, tutti denunciati con tempestività alla procura, il gip ha ritenuto opportuno emettere l'ordinanza odierna che gli vieta di avvicinarsi alla signora.

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