Ingiusta detenzione, Catania al quinto posto nel 2017 con 60 casi di cattiva giustizia

L'archivio Errorigiudiziari.com pone Catania conta 60 casi di errori giudiziari, per i quali lo Stato avrebbe speso circa 2 milioni di euro in risarcimenti

Catania è ad un passo dal triste podio degli errori giudiziari, posizionandosi al quinto posto in una classifica sull'ingiusta detenzione stilata dal sito Errorigiudiziari.com. Sarebbero infatti ben 60 i casi contati dai giornalisti romani Benedetto Lattanzi e Valentino Maimone, fondatori della pagina web all'interno della quale, quotidianamente, vengono raccontati e denunciate le strorture del sistema giudiziario italiano.

Dopo Catanzaro, Roma, Napoli e Bari, il capoluogo etneo spicca tra le città del Sud Italia con il maggior numero di vicende che hanno portato ad ingiustizie nei confronti dei cittadini. Ma non solo. Catania rientra anche tra le aree in cui lo Stato ha speso più soldi in risarcimenti, arrivando alla cifra di quasi 2 milioni di euro e superando Palermo che, invece, si ferma a "soli" 1.539.597 euro e Messina con i suoi 1.503.649.000 euro.  

L'archivio

L'archivio, unico in Italia ed in Europa, come scrivono gli stessi autori "nasce dall’idea di Benedetto Lattanzi e Valentino Maimone, due giornalisti che da oltre 20 anni si occupano di errori giudiziari e ingiusta detenzione". La loro esperienza comprende tra l’altro: il capitolo “Giustizia-Ingiustizia” per il Rapporto Italia Eurispes 1996; Il volume “Cento volte ingiustizia – Innocenti in manette“, una raccolta di errori giudiziari dal Dopoguerra ai giorni nostri; Il primo docufilm mai girato in Italia sulle vittime di ingiusta detenzione (“Non voltarti indietro”, regia di Francesco Del Grosso), che hanno prodotto insieme con l’avvocato Stefano Oliva e del quale hanno scritto il soggetto e la sceneggiatura; La collaborazione come consulenti per “Sono Innocente”, il programma sugli errori giudiziari di Rai 3 trasmesso in prima serata per 10 puntate, da gennaio a marzo 2017. Articoli, interviste, inchieste e approfondimenti sul tema degli errori giudiziari per le principali testate nazionali.

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I casi catanesi

All'interno del sito esiste un motore di ricerca funzionante - cosa non sempre ovvia - all'interno del quale è possibile ricercare i casi in base a diversi criteri, tra i quali la città. Cercando all'interno del database è possibile infatti trovare alcuni dei più noti casi del territorio etneo. Tra questi, ad esempio, il delitto della dottoressa Falcida (caso irrisolto), o altri meno famosi come quello di Salvatore Grasso che dal 1986 scontò 11 anni di pena carceraria e venne, infine, ritenuto innocente. 

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