La Sicilia, i giornalisti: "Continuiamo a testa alta"

"L'assemblea di redazione del quotidiano La Sicilia ribadisce ancora una volta la propria fiducia nell'operato della magistratura. Noi giornalisti continueremo a fare - come sempre - il nostro lavoro a testa alta"

"L'assemblea di redazione del quotidiano La Sicilia ribadisce ancora una volta la propria fiducia nell'operato della magistratura. Noi giornalisti continueremo a fare - come sempre - il nostro lavoro a testa alta, con dignità e onestà intellettuale, pur gravati da ieri di un maggiore carico di preoccupazione legittima per la conservazione dei nostri posti di lavoro. Ribadiamo altresì che il quotidiano La Sicilia è sempre stato dei giornalisti". Così l'assemblea dei giornalisti del quotidiano La Sicilia, dopo il sequestro della società disposto dal Tribunale insieme alle altre misure patrimoniali che hanno colpito, ieri, l'editore catanese Mario Ciancio Sanfilippo.

"Non consentiamo quindi ad alcuno di speculare sulla nostra professionalità che, come sempre, continueremo ad assicurare in nome di una indipendenza e di una libertà di stampa che non sono mai venute meno e che sono garanzia di democrazia per chi scrive e per chi legge - continuano i giornalisti - Lo dimostra negli anni il giornale che abbiamo realizzato, sempre in prima linea nella denuncia dei crimini e nella difesa delle fasce più deboli".

"Al direttore Mario Ciancio Sanfilippo, che nei decenni ha portato avanti questa testata con orgoglio, con passione e, soprattutto, con grande umanità, va il nostro affettuoso ringraziamento - concludono - certi che sarà in grado di chiarire la sua posizione giudiziaria. Al nuovo direttore Antonello Piraneo, sicuri che continuerà a garantire la libertà di espressione, assicuriamo il nostro pieno sostegno. Ai lettori garantiamo che, anche in un momento così difficile, non verrà meno il nostro impegno per una corretta e libera informazione".

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