Lettore: "Aggredito per aver rispettato le procedure anticontagio"

A raccontare l'episodio il responsabile di un campus estivo: una madre voleva a tutti i costi che il figlio entrasse nella struttura nonostante avesse la febbre

“Sono stato aggredito solo per aver rispettato le norme anticontagio”, a racontare i fatti accaduti ieri mattina è il protagonista della vicenda, uno dei responsabili di un centro estivo che organizza attività per i bambini. Il ragazzo racconta che alle 8.30 durante l'accoglienza del campus era intento a misurare la temperatura ai bambini così come previsto dalle disposizioni anticovid: “Il termoscanner misura 38, poi 37,8 poi di nuovo 37,8. Data la temperatura e la faccia del bambino , decido di chiamare la madre per chiedergli se potesse avvicinare in sala e valutare il non ingresso del bambino. Arriva la madre infuriata, urlando che il bambino stava benissimo e che il termoscanner inganna, ma ho precisato di aver provato 12 volte sempre con lo stesso esito e ho risposto che non potevo tenerlo in sala proprio come dispone la norma”. La donna dunque, secondo il racconto del lettore, inizia a insultarlo con epiteti irripetibili e a graffiarlo. “Tutto questo per aver rispettato le regole – commenta il ragazzo – non sappiamo se il bambino è un caso di covid, ma io devo tutelare tutti”.

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