Librino, dopo la protesta della "Primavera" stop temporaneo dei tagli

Scongiurata la mannaia della riduzione dei fondi del 50%: a novembre si terrà un tavolo tecnico per discutere, con l'amministrazione, del futuro

Una protesta spontanea, inattesa e molto partecipata a piazza Duomo per dire no ai tagli drastici per l'associazione Primavera che opera in viale Castagnola. Tagli che erano stati comunicati, giusto qualche giorno fa attraverso una pec del Comune all'associazione, e che rappresentano una vera e propria mannaia per l'attività della onlus. Tagli di circa il 50% che avrebbero messo a rischio i posti di lavoro degli operatori, circa 30, che vi lavorano e di conseguenza i servizi erogati.

In un quartiere a rischio come Librino le attività erogate dall'associazione Primavera sono state nel tempo essenziali per contrastare la devianza minorile e l'evasione scolastica. Nell'immobile, di proprietà comunale, sono stati compiuti importanti investimenti da parte dell'associazione che ha creato palestre, laboratori informatici, sala mensa, ambulatori, laboratori musicali. In più fungendo da centro diurno e istituto educativo.

Così decine e decine di genitori, con gli operatori della struttura, questa mattina hanno protestato spontaneamente sotto Palazzo degli Elefanti. Presenti anche le sigle sindacali con Leonardi (Cgil), Conso (Cisl) e Mazzeo (Ugl) che hanno affiancato i cittadini per chiedere all'amministrazione di rivedere questi tagli così drastici.

La notizia è che, dopo una giunta veloce tenutasi ad ora di pranzo, il provvedimento che taglia del 50% i fondi è stato sospeso sino all'undici novembre circa. In quella data dovrebbe tenersi così un tavolo tecnico con i vertici dell'associazione i lavoratori, l'amministrazione e i tecnici comunali per addivenire a una soluzione.

"Quella di oggi - spiega Angelo Mazzeo dell'Ugl - è stata una protesta spontanea e sentita perché si rischiavano diversi posti di lavoro e di lasciare centinaia di ragazzi di Librino senza alcuni servizi essenziali in un quartiere privo di sbocchi o altre attività. Abbiamo interloquito con il vice sindaco Roberto Bonaccorsi, di cui apprezziamo la disponibilità, e al momento il provvedimento adottato è stato fortunamente sospeso".

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"Ciò che abbiamo contestato - prosegue il sindacalista - è il metodo: abbiamo sempre detto che siamo consci della situazione di dissesto e delle difficoltà del Comune ma ciò non deve significare macelleria sociale. Se tagli ci debbono essere dovranno essere discussi e ragionati. Dal canto nostro, così come tutte le sigle sindacali, accompagneremo la dottoressa Pennisi dell'associazione e la Confcommercio in questa vertenza. Non possiamo permettere che i bambini di Librino siano privati di servizi così importanti per la loro crescita sociale e culturale".

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