Librino e il progetto mai realizzato: sopralluogo in via delle Susine

Nel cuore del borgo antico di Librino, resta in piedi una struttura in cemento armato, mentre tutto intorno le erbacce completano uno scenario desolante. A pochi passi un piccolo altarino raffigurante la Madonna, mentre a breve distanza una scritta che riporta quello che doveva essere il progetto iniziale

Resta in piedi la struttura in cemento armato, mentre tutto intorno le piante e le erbacce completano uno scenario desolante. A pochi passi un piccolo altarino raffigurante la Madonna, mentre a breve distanza una scritta che riporta quello che doveva essere il progetto iniziale, "parrocchia Nostra Signora del Santissimo Sacramento chiesa-canonica-servizi, Kenzo Tange Associates s.t.a. progetti".

Questo lo scenario in via delle Susine, dove oggi resta soltanto l'ossatura di quella che doveva essere una struttura al servizio della curia arcivescovile di Catania. Nella stessa stradina, opera tutti i giorni la parrocchia "Nostra Signora del Santissimo Sacramento", nel cuore del borgo antico di Librino. Padre Don Aristide, presente nel sopralluogo indetto dalla sesta municipalità alla presenza dell'assessore Bosco, spiega come la chiesa "Accoglie quotidianamente le interpellanze delle famiglie più povere e deboli e compie assiduamente attività pastorali".

Da qui nasce l'esigenza di recuperare lo spazio di via delle Susine, oggi abbandonato. Come spiega lo stesso don Aristide "Le persone del posto si recano in prossimità di questo altarino per celebrare insieme a noi la messa mattutina, nonostante l'area versi in condizioni fatiscenti".

Resta da capire come valorizzare una struttura, ormai dimenticata da anni, che al momento assume i connotati di un vero e proprio "mostro nel deserto". Una domanda che gli stessi canonici hanno rivolto all'amministrazione comunale, rappresentata dall'assessore Bosco, il quale ha assicurato che intende trovare una soluzione: "Deve essere prima la comunità a decidere cosa serve di più, o un'altra chiesa o una struttura di tipo diverso. Io farò una ricognizione negli uffici - precisa Bosco - per capire perchè questo lavoro fu abbandonato e chi lo aveva gestito, e individuare quali iniziative da intraprendere, anche alla luce della comunicazione che farà la comunità".

Il presidente della sesta municipalità, Lorenzo Leone, spiega come i cittadini abbiano fortemente voluto il sopralluogo effettuato: "Ringraziamo l'amministrazione e l'assessore Bosco per aver accolto il nostro appello, perchè i residenti della zona hanno bisogno di usufruire di ulteriori spazi di aggregazione, utili per dare speranza all'intero quartiere"

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