Cronaca

Voti chiesti ai malati dell'Humanitas, Sammartino: "Non sono un mostro"

Luca Sammartino - dopo le accuse mosse da una paziente della clinica Humanitas di Catania - con una lettera "aperta" chiarisce la sua posizione e quella della clinica stessa

Luca Sammartino, candidato Udc alle Regionali 2012 - dopo le accuse mosse da una paziente della clinica Humanitas di Catania - con una lettera "aperta" chiarisce la sua posizione e quella della clinica stessa.

"Non sono un mostro. E’ doveroso. Rispondere prima di tutto. Poi chiarire. Far sentire la mia voce a tutti coloro che in questi giorni hanno rovesciato fango sulla mia persona, definendomi “mostro”, “carogna”, solo per citare i commenti più benevoli postati nei miei confronti a seguito delle “dichiarazioni” di un utente. Innanzi tutto ci tengo a precisare i fatti con la correttezza e la trasparenza che mi contraddistinguono, per gridare la mia posizione a coloro che hanno deciso di imbavagliarla con queste insinuazioni, che con un click si sono trasformate in diffamazioni.
Gli articoli web che sono stati pubblicati hanno tirato in ballo l’Humanitas impropriamente, in quanto a seguito di una prima ricostruzione della vicenda che mi ha travolto, peraltro senza ascoltare la mia voce e il mio pensiero, emerge che la struttura non è mai stata coinvolta in questa vicenda. Alcune persone a me vicine, del tutto autonomamente, con i propri mezzi –e, ribadisco, non con quelli della struttura- hanno telefonato semplicemente per informare i cittadini – e non solo i pazienti – e per sostenere la mia candidatura, avanzata col reale intento di rappresentare i giovani e di scalzare le vecchie logiche. Vogliamo forse denunciare tutti coloro – e sono tanti- che chiamano in questi giorni per rappresentare un candidato o per invitare a un incontro? Vogliamo vietare a chiunque di far conoscere un amico che si candida per la prima volta? Nessuna pressione, nessuna estorsione, nessun brigantaggio nei confronti dei malati oncologici, e sottolineo, nessuna correlazione con la loro malattia è mai stata fatta a fini elettorali: chi mi conosce sa che tutto questo non fa parte della mia sensibilità di uomo e della mia etica professionale; chi mi sorregge col proprio affetto non ha mai avuto né avrà in futuro queste meschine intenzioni per sorreggermi in una sfida così ardua. La magistratura richiamata dalla stampa potrà verificare se quanto accaduto si configura come reato o rientra nella legittima azione di un professionista di sostenere una persona a lui vicina. Per finire, chiedo scusa all’ Unione di Centro se involontariamente questo episodio ha creato tensioni estranee al partito, che invece si è caratterizzato in questa campagna elettorale per rigore morale ed etico. Quanto detto è dovuto: ai malati che soffrono; al popolo di internet che non conosce la reale versione dei fatti; ai cittadini che votano: ai vertici del partito dell’ Udc che mi hanno dato fiducia; a quanti mi conoscono e sanno che dietro il mio rigore morale di ventisettenne cresciuto con saldi principi non si nasconde nessun “mostro”, così come qualcuno ha voluto strumentalmente scrivere per screditare la mia persona, le mie idee, i mie valori".

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