Cronaca

Nello Musumeci tenta il bis alla Regione: "Mi ricandido, è la gente che lo chiede"

Lo ha ufficializzato lo stesso governatore intervenendo a Casa Minutella: "Dopo la semina c'è il raccolto". Sul possibile ritorno del suo "pupillo" Razza all'assessorato alla Salute dice: "Non ha motivo per non accettare le mie sollecitazioni". E sul fronte pandemia annuncia: "Alla fine di giugno ospedali nella condizione iniziale pre Covid"

"La mia ricandidatura a presidente della Regione è stata sollecitata mille volte dal mio movimento (Diventerà Bellissima ndr) ma anche da tanta gente comune". Lo ha detto Nello Musumeci intervenendo a Casa Minutella, ufficializzando quindi la decisione di correre per il secondo mandato. "Dopo avere scalato le montagne e trovato le macerie adesso è giusto andare avanti - dice - sempre se lo vorranno i siciliani. Dopo la semina c'è il raccolto...". In campo, se manterrà la parola data nelle scorse settimane, Musumeci troverà tra gli sfidanti anche l'attuale sindaco di Messina, Cateno De Luca che ha detto di volere scendere in campo contro la "sciagura di nome Musumeci". Ma circa i possibili rivali, il governatore taglia corto.

"Chi preferisco tra Fava, Cancelleri e Provenzano come mio avversario eventuale? Ho sempre avuto rispetto per i miei competitori - dice - al di là del nome e dell'appartenenza politica. Non ho tempo per pensare a chi debba preferire. Anche in campagna elettorale, i miei interlocutori saranno i siciliani e i partiti che mi vorranno sostenere". Musumeci pensa però anche all'immediato futuro e ribadisce di avere chiesto a Ruggero Razza di riprendere il ruolo di assessore alla Sanità, dal quale si era dimesso per il coinvolgimento nell'inchiesta sulla presunta manipolazione dei dati Covid. "Non trattandosi di un reato ma di un'ipotesi di reato, come è l'avviso di garanzia - spiega il governatore - ho chiesto all'assessore Razza di continuare a dare il suo contributo, restando a disposizione della magistratura, lui, il dipartimento, il presidente, tutti. Perché ogni vicenda che ha rilievo giudiziario anche se ritenuta lieve merita rispetto ed è giusto che segua il corso della legislatura". Per Musumeci "Non c'è un solo motivo perché l'avvocato Razza non accetti la mia sollecitazione. In Italia il 40-50 degli amministratori pubblici ha ricevuto almeno un avviso di garanzia per cento, lui si è dimesso dopo un'ora nonostante la mia contrarietà. Lo ha fatto nell'interesse del Governo. Io ho rispettato la sua volontà. Abbiamo capito quali erano i termini della vicenda giudiziaria, che merita rispetto. La magistratura sta continuando a lavorare e noi continuiamo a ribadire fiducia". Inevitabile affrontare il tema Covid e, soprattutto, quello della vaccinazione. Musumeci ribadisce che la Regione sta "facendo tutto quello che era possibile fare. I vaccini in Sicilia vanno somministrati con sobrietà perché non arrivano in quantità".

E bacchetta sia i siciliani "popolo di fatalisti e disincantati, sento discorsi di irresponsabili" sia la stampa: "E' anche vero che alcuni fattori hanno contribuito a creare situazioni diverse, prima fra tutti la diffidenza verso i vaccini. Su 12 morti legati in maniera presunta al vaccino, 5 sono morti in Sicilia e gli organi di stampa si sono divertiti a fare terrorismo, per fortuna questa diffidenza iniziale l'abbiamo superata". "Io - aggiunge - non ho la palla di vetro, non posso dire se dopo l'estate non ci sarà una recrudescenza del virus. Io non ho questa certezza, ma ho il dovere di essere pronto all'evenienza. Abbiamo affrontato un periodo particolarmente drammatico. Il Covid sta scemando per fortuna, anche se ci sono ancora comuni in rosso e questo mi tiene in apprensione. Ho dato disposizione di riconvertire alla condizione originaria il 50 per cento dei reparti destinati al Covid, alla fine di giugno saremo in condizioni di ripristinare gli ospedali nella condizione iniziale pre Covid".

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