L' audio del "118" registrato nella notte della nascita e morte di Nicole

Tutto ha inizio alle ore 1.37. Il pediatra Antonio Di Pasquale della casa di cura Gibiino, dove poco prima era nata Nicole, telefona per la prima volta al 118 per lanciare l'allarme. Risponde l'operatore 81 che chiama le unità di "intensiva" dicendo che "non c'è posto"

L' audio del "118" registrato nella notte della nascita e morte di Nicole:

Tutto ha inizio alle ore 1.37. Il pediatra Antonio Di Pasquale della casa di cura Gibiino, dove poco prima era nata Nicole, telefona per la prima volta al 118 per lanciare l’allarme. Risponde l'operatore 81 che chiama le unità di "intensiva" dicendo che "non c’è posto". Di Pasquale insiste: "Il bambino è gravissimo, intubato". L’operatore 81: "Cannizzaro, Santo Bambino e Garibaldi non c’è posto. Siracusa nemmeno. Solo Ragusa". "È intubato – ha ribadito il medico -. Una cosa grave. Non può andare a Ragusa. È necessario trovare un posto". Ma ancora l’operatore: "Allora! Ho fatto una ricerca, l’unico posto è a Ragusa". 

Di Pasquale: "No, non possiamo portarlo a Ragusa un bambino così. Non è possibile, si deve portare a cinque minuti... Bisogna fare una forzatura, sono cose che succedono ogni due anni". 
Operatore 81: "Io non lo posso fare". 
Di Pasquale: "Va bene...". 
Operatore 81: "Se vuole le do il numero di Ragusa...". 
Di Pasquale: "No. Allora devo forzare con il Policlinico". 
Ma invece della "forzatura", Di Pasquale parte per Ragusa con la piccola su una ambulanza privata.

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