Cronaca

Omicidio boss ennese: coinvolto il clan Cappello per il controllo di attività illecite

L'agguato in cui la sera del 15 luglio del 2008 venne assassinato il pregiudicato Salvatore Prestifilippo Cirimbolo si inserisce nella faida scoppiata nel piccolo centro al confine con la provincia di Catania

Eseguite due ordinanze di custodia cautelare a carico dei presunti organizzatori e ideatori dell'agguato in cui la sera del 15 luglio del 2008 venne assassinato il pregiudicato Salvatore Prestifilippo Cirimbolo, reggente del clan mafiosi di Catenanuova, e altre cinque persone rimasero ferite.

Secondo le indagini coordinate dalla Dda di Caltanissetta e condotte dai carabinieri del comando provinciale di Enna, l'omicidio si inseriva nella faida scoppiata nel piccolo centro al confine con la provincia di Catania per il controllo delle attivita' illecite.

Cirimbolo era considerato legato al clan Cappello di Catania. I sicari entrarono in azione nella piazza di Catenanuova e spararono con mitraliatori kalashnikov sugli avventori di un bar, uccidendo Prestifilippo e ferendo gravemente suo fratello e altre quattro persone.

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Omicidio boss ennese: coinvolto il clan Cappello per il controllo di attività illecite

CataniaToday è in caricamento