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Giovedì, 9 Dicembre 2021
Cronaca

Omicidio di Rosario Sciuto, affiliato clan Mazzei: tre arresti

L'operazione scaturisce da indagini dei carabinieri dirette dalla Dda etnea supportate da attività tecniche e dichiarazioni di collaboratori di giustizia fra i quali Fabrizio Nizza, ritenuto dagli investigatori "responsabile" del gruppo di Cosa Nostra catanese fino al suo arresto, avvenuto l'8 febbraio del 2012

I carabinieri del Comando Provinciale di Catania hanno fatto luce sull'omicidio di Rosario Sciuto, ritenuto affiliato del clan Mazzei, avvenuto a Catania il 21 novembre del 2011.

Sono state così arrestate tre persone: Raffaele Marino, di 48 anni, e i suoi figli Gaetano, di 24, e Alessio, di 19. Sono accusati, a vario titolo, di associazione mafiosa, omicidio, detenzione e porto abusivo di armi. Ad uccidere Sciuto sarebbe stato Raffaele Marino, perchè la vittima non solo era un concorrente nella gestione di una redditizia piazza di spaccio nel quartiere Librino ma anche perchè si opponeva alla relazione sentimentale che aveva con la figlia.

L'operazione scaturisce da indagini dei carabinieri dirette dalla Dda etnea supportate da attività tecniche e dichiarazioni di collaboratori di giustizia fra i quali Fabrizio Nizza, ritenuto dagli investigatori "responsabile" del gruppo di Cosa Nostra catanese fino al suo arresto, avvenuto l'8 febbraio del 2012, Davide Seminara, considerato "luogotenente" del Nizza, Salvatore Cristaudo, ritenuto organico al clan, e Giuseppe Scollo, considerato capo della compagine santapaoliana operante a Lineri. 

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