Omicidio a Paternò, trovata auto utilizzata dai sicari per l'agguato

I carabinieri ipotizzano che l'omicidio sia legato a un conto aperto da tempo con qualcuno ma non escludono la pista di attività criminali più recenti, condotte da Leanza nell'ultimo anno, ossia da quando era uscito dal carcere di Macerata

I carabinieri hanno trovato una Fiat Punto bruciata nelle campagne di Paternò. L'auto era stata rubata la notte scorsa a Santa Maria di Licodia. Gli investigatori non escludono che si possa trattare dell'auto utilizzata dai sicari per l'agguato in cui è stato ucciso Salvatore Leanza e ferita la moglie.

I carabinieri ipotizzano che l'omicidio sia legato a un conto aperto da tempo con qualcuno ma non escludono la pista di attività criminali più recenti, condotte da Leanza nell'ultimo anno, ossia da quando nel marzo dell'anno scorso era uscito dal carcere di Macerata dopo avere scontato quasi venticinque anni. Era stato arrestato nel 1979 anno della condanna per l'omicidio di Alfio Avellino, gestore di una radio privata a Paternò. Contro di lui c'erano le dichiarazioni del pentito Giuseppe Pellegriti, che prima si autoaccusò del delitto per poi ritrattare e indicare tra gli assassini anche Salvatore Leanza.

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"Al dispiacere per quanto accaduto si aggiunge anche la preoccupazione, perchè ciò che è successo oggi ci segnala una probabile attività criminosa che persiste nei nostri territori, nonostante in alcuni periodi sia meno cruenta e faccia meno rumore; la speranza, adesso, è che ciò che è avvenuto stamani non preluda ad altri atti di questo tipo". Così, il primo cittadino del comune etneo, Mauro Mangano, ha commentato l'accaduto aggiungendo: "Siamo in contatto costante con i Carabinieri della compagnia di Paterno' e sappiamo che i militari dell'Arma e la Dda di Catania sono in prima linea nelle attività investigative per scoprire i colpevoli, e stanno inoltre rafforzando i controlli sul territorio per salvaguardare l'incolumità dei cittadini e questa e' per noi una rassicurazione. Sappiamo che la mafia esiste - conclude il sindaco di Paterno' - e questa consapevolezza deve spingerci, ogni giorno, a lottare contro di essa".

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