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Omicidio al viale Castagnola, i carabinieri individuano e fermano l'autore del delitto

Si tratta del diciannovenne Alessio Marino. Secondo i militari, la vittima e l'omicida sono intervenuti in una lite tra due minori, uno dei due il figlio della vittima, mentre l'altro, 13enne, fratello di Marino, che erano venuti alle mani per questioni sentimentali legate a una ragazzina

Tre proiettili hanno spento la vita di uomo di 46 anni, Giovanni Di Bella, ucciso la notte scorsa in viale Castagnola, nel quartiere di Librino. I Carabinieri hanno adesso fermato un diciannovenne, Alessio Marino. Secondo i militari, la vittima e l'omicida sono intervenuti in una lite tra due minori, uno dei due il figlio della vittima, venuti alle mani per questioni sentimentali legate ad una ragazzina.

L’analisi investigativa ha subito percorso questa pista e ha immediatamente stretto il cerchio intorno alla vicenda, apprendendo così che la lite era effettivamente avvenuta ed aveva visto coinvolto, come controparte, un 13enne di una famiglia abitante nel vicino Viale Librino, già nota per pregresse vicende penali.

Dalla ricostruzione dei fatti, si è potuto capire che, nel pomeriggio, si era verificata una prima lite tra i due minori, che successivamente vedeva coinvolti, per un chiarimento, da un lato la vittima, in quanto padre del 14enne, e dall’altro lato Alessio Marino, fratello invece dell'altro minore coinvolto nella lite, il 13enne. Il chiarimento, purtroppo non andato a buon fine, è finito con pesanti insulti ed accuse sferrate nei pressi del condominio del Di Bella.

Dopo circa dieci minuti, alle 20.30 circa, si è verificato un terzo incontro tra le parti, purtroppo fatale. Mentre la vittima si accingeva ad uscire dal suo palazzo probabilmente per recarsi a comprare il pane per la cena, Marino ha fatto partire un colpo di pistola, senza neppure dare tempo a Di Bella di difendersi, colpendolo così fatalmente al torace.

Immediato il soccorso di alcuni vicini che hanno aiutato l'uomo a raggiungere l’ambulanza del 118. I Carabinieri di Catania, che già nella notte hanno sottoposto all’esame dello stub l’omicida, nel primo pomeriggio di oggi gli hanno notificato il provvedimento di fermo emesso dalla Procura Distrettuale della Repubblica di Catania, coordinata dal Procuratore Capo Giovanni Salvi. L’arrestato è stato rinchiuso nel carcere di Catania Piazza Lanza.

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