Ospedale di Paternò, direttore Asp: "Nessuna riduzione dei servizi"

"Nessuna decisione contraddittoria, al contrario scelte aziendali in piena assonanza con gli atti di programmazione regionale". Lo afferma Giuseppe Giammanco, direttore generale dell'Asp di Catania,sul presunto depotenziamento dell'Ospedale "SS. Salvatore".

"Nessuna decisione contraddittoria, al contrario scelte aziendali in piena assonanza con gli atti di programmazione regionale". Lo afferma Giuseppe Giammanco, direttore generale dell'Asp di Catania,sul presunto depotenziamento dell'Ospedale "SS. Salvatore". "Nell'atto aziendale, deliberato nel maggio del 2017, sono state chiaramente definite le Unità Operative, complesse e semplici, che avrebbero assicurato l'assistenza nel comprensorio di Paternò, Biancavilla e Bronte - spiega Giammanco - e a tutti i sindaci è stata data piena partecipazione. Gli atti, peraltro, sono pubblicati, come sempre, sul sito internet della nostra azienda".

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Nessuna contraddizione anche per quanto riguarda gli investimenti approvati dalla Direzione dell'Asp di Catania per l'Ospedale di Paternò. "Oltre agli investimenti richiesti e sapientemente assegnati con oculatezza dall'Assessorato regionale alla Salute, per l'area dell'emergenza-urgenza - aggiunge il direttore generale - esiste anche una programmazione di investimenti per l'Ospedale che prevede interventi strutturali e tecnologici per 1,8 milioni di euro, finanziati ex art. 20 e confermati in questi giorni in occasione della programmazione del bilancio in Assessorato alla Salute, e 1,7 milioni di euro direttamente reperiti su fondi aziendali. Nessuna riduzione di funzioni assistenziali e nessuna riduzione nell'offerta dei servizi, dunque, ma una loro riorganizzazione, già da tempo condivisa. Nel nuovo atto aziendale e per scelta regionale, ad esempio, l'Ortopedia è una struttura che viene recuperata pienamente alle funzioni di struttura complessa - spiega Giammanco - la Chirurgia e l'Otorino non sono, in atto, in riduzione di attività anche perché proprio in questi giorni l'Assessore regionale alla Salute, Ruggero Razza, ha dato indicazioni chiare su un tempo "ponte", fino al primo trimestre del 2018, per rimodulare, rileggere e integrare la rete ospedaliera".

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