Piattaforma Librino: "Sull'ospedale San Marco basta prese in giro"

L'apertura del pronto soccorso al policlinico universitario è già stata annunciata dal dirigente dell'azienda Policlinico V.E. Dott. Cantaro per fine anno 2016, e verrà attuata con il trasferimento delle risorse, che dovevano andare dal Vittorio Emanuele di via Plebiscito al San Marco di Librino

L'apertura del pronto soccorso al policlinico universitario è già stata annunciata dal dirigente dell'azienda Policlinico V.E. Dott. Cantaro per fine anno 2016, e verrà attuata con il trasferimento delle risorse, che dovevano andare dal Vittorio Emanuele di via Plebiscito al San Marco di Librino. 

Un annuncio, quello dell'apertura del pronto soccorso in via Santa Sofia, che non tiene conto dell'impegno preso lo scorso lunedì 16 maggio da parte del sindaco di Catania Enzo Bianco in risposta ai sindacati, alle associazioni della Piattaforma Librino, alle parrocchie, alle scuole, alla VI municipalità e a tutti i cittadini – già oltre duecento - che in questi giorni stanno firmando per fermare il trasferimento di uomini e mezzi dell'ospedale Vittorio Emanuele al policlinico universitario, struttura a cui mancano poche attrezzature mediche esattamente come l'ospedale di Librino, che rischia di rimanere una struttura vuota.

Per il San Marco c'è ancora speranza? Pochi giorni dopo la riunione dei sindacati etnei con il sindaco di Catania, Enzo Bianco, che si è pubblicamente impegnato lo scorso 16 maggio “a non chiudere l'ospedale Vittorio Emanuele ( e relativo pronto soccorso) se prima non si attivi il nuovo ospedale a Librino”. Lo ha fatto in un incontro alla presenza dei vertici dell'ospedale, dei sindacati, della VI municipalità, delle associazioni di Librino, ma anche del direttore generale dell'azienda ospedaliera, dottore Salvatore Paolo Cantaro, che ha invece giovedì 26 maggio annunciato pubblicamente sul quotidiano La Sicilia l'apertura del pronto soccorso in via Santa Sofia entro fine anno. Ignorando del tutto gli impegni presi dal primo cittadino.

"Eppure, nonostante quanto dichiarato pubblicamente, assistiamo da mesi a un continuo trasferimento di interi reparti dagli ospedali del centro al Policlinico universitario. Un esempio su tutti è l'ospedale Ferrarotto, fatiscente da anni, con gravi problemi strutturali – manca persino un generatore di emergenza -, dal quale tutti i reparti sono stati già trasferiti totalmente al Policlinico, ad eccezione di chirurgia vascolare e malattie infettive, che rimarranno solo perché hanno già un doppione nel Policlinico. Lo stesso destino è stato riservato al Vittorio Emanuele dove, attualmente, è previsto al Policlinico persino il trasferimento dell'unità MCAU (medicina e chirurgia d'accettazione e d'urgenza)", dichiarano in una nota le associazioni della Piattaforma Librino insieme a scuole, parrocchie e VI Municipalità.

"Ci sembra insomma che ci sia volutamente poca chiarezza su quello che è l'asseto attuale dei trasferimenti, e il futuro dell'ospedale San Marco. Per noi cittadini, fermo restando la necessità dell'apertura del San Marco, ribadita più volte, sembra logico che quanto è già presente al policlinico e al Vittorio Emanuele, e gestito da reparti universitari, vada in via Santa Sofia,mentre i reparti ospedalieri vengano spostati verso la loro naturale destinazione: l'ospedale San Marco che serve tutta la zona Sud della città, quella più popolata , alla quale dare certezze e garanzie adeguate per la salvaguardia della salute", continua la nota.

La Piattaforma, nel convincimento del pieno sostegno da parte del Sindaco e del Consiglio Comunale di Catania, annuncia intanto che ha già raccolto centinaia di firme, che proseguirà la raccolta, e chiederà al più presto una udienza alla Commissione Salute dell'ARS.

Sottoscrivono (l'elenco è in continuo aggiornamento):
CGIL, Funzione pubblica Cgil, VI municipalità di Catania, Briganti rugby Librino, Campo San Teodoro Liberato, Librineria, ADICONSUM, Parrocchia Madonna del Divino Amore, SUNIA, Osservatorio socio-politico del Settimo Vicariato, Comitato Librino Attivo, Istituto omnicomprensivo Angelo Musco, Istituto comprensivo Dusmet, Istituto omnicomprensivo Pestalozzi, ANDIS Catania, Sclerosi multipla Sm@ll Onlus, ADAS onlus, Associazione Amici di Villa Fazio, Associazione Terreforti, Auser Librino, Cooperativa Amiconi, APIMIC, Lega delle Cooperative, Parrocchia Maria Ausiliatrice e San Domenico Savio, Hdueo sport & Animazione, Associazione Talita Kum, Fondazione Ebbene, SPI Cgil, Associazione Catania Ring boxe Librino, associazione ASD ELISIA, South Media, Misericordia Santa Croce, CGIL medici, MCL Zia Lisa.

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