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Padre accoltella le figlie, i vicini: "Era una persona per bene"

Nuovi elementi rendono ancora più sconvolgente la tragica vicenda consumatasi nella nottata di ieri a San Giovanni La Punta. Dai presunti problemi coniugali dell'uomo, alla perdita del lavoro avvenuta due anni fa. Russo avrebbe persino scritto un biglietto di scuse alla famiglia

Nuovi elementi rendono ancora più sconvolgente la tragica vicenda consumatasi nella nottata a San Giovanni La Punta. Roberto Russo, l'uomo che ha accoltellato le due sue figlie, colpendo a morte la piccola Laura di 12 anni, avrebbe scritto un biglietto di scuse alla famiglia. Lo stesso è stato trovato in casa dai carabinieri del Ris: gli inquirenti mantengono per ora il massimo riserbo sul contenuto del messaggio.

Al momento dell'omicidio la moglie di Russo, Giovanna Zizzo, 43 anni, non era in casa. Era infatti tornata a vivere con i suoi genitori a causa delle recenti incomprensioni con il marito. Motivo, pare, la gelosia: sembra che la donna sospettasse di essere stata tradita. Queste le sue parole dopo la tragedia: "Ieri sera ho visto mio marito, ero tornata a casa per salutare i ragazzi ed era tranquillo"

Preoccupano intanto le condizioni della quattordicenne Marica, sorella della piccola Laura e anche lei colpita dal padre durante il sonno. Adesso si trova ricoverata in rianimazione nell'ospedale "Garibaldi". Ha subito una forte emorragia perchè le coltellate del padre hanno reciso un'arteria, e la prognosi è riservata. L'omicida, in stato di arresto, si trova invece ricoverato dopo aver tentato il suicidio conficcandosi un coltello in pancia, lo stesso utilizzato per colpire le figlie.

Scosso e turbato il paese di San Giovanni La Punta. A parlare il titolare di una rivendita di frutta e verdura vicino casa Russo, che "conosceva da 40 anni". "Era una persona per bene - aggiunge parlando con i giornalisti - aveva avuto problemi perchè due anni fa aveva perso il posto di lavoro dal momento che la società per cui lavorava aveva chiuso". Roberto Russo lavorava infatti in un'azienda della grande distribuzione del gruppo Despar, ma un paio di anni fa, a causa di esubero di personale, era stato licenziato e non aveva più trovato un impiego. Per questo motivo il titolare della rivendita di frutta e verdura gli aveva fatto fare dei lavoretti in negozio: una riparazione all'impianto elettrico, perchè, spiega, "era uno che sapeva fare tante cose ed era disponibile". Anche per il fruttivendolo, che lo conosceva da decenni, "non c'erano segnali che potessero fare prevedere una tragedia del genere".

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