Ministero dell'Ambiente rassicura i comuni: 'L'Etna non uscirà dalla lista Unesco'

Secondo il parco, ad oggi non esiste alcun segnale che possa far ipotizzare una futura iscrizione del sito nella Lista dei Patrimoni in pericolo

La lancetta della “pagella” che l’Unesco attribuisce allo stato di salute del Sito 'Mount Etna', entrato nella WHL nel giugno 2013 è stabilmente collocata nel quadrante “Good”, il massimo del rating attribuito dall’UICN.

"Al momento - fa sapere con una nota lo stesso ente parco -non risultano inadempienze da parte del sito nei riguardi delle raccomandazioni ricevute dal Comitato del Patrimonio Mondiale Unesco, tali da rappresentare criticità per quanto riguarda la gestione del sito o altre problematiche inerenti le aree del Parco Regionale dell’Etna riconosciute come sito del Patrimonio Mondiale. Ad oggi non esiste alcun segnale che possa far ipotizzare una futura iscrizione del sito nella Lista dei Patrimoni in pericolo, fase preliminare per una eventuale procedura di cancellazione dalla Lista del Patrimonio Parole nette, chiarissime, che smentiscono in modo da non lasciare spazio a equivoci le insistenti illazioni circolate nelle ultime settimane sui possibili rischi di una clamorosa esclusione dell’Etna dalla lista dei siti naturali del Patrimonio Mondiale dell’Umanità.

Parole contenute in una lettera ufficiale del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, pervenuta ieri al Parco dell’Etna, indirizzata alla presidente Marisa Mazzaglia e firmata da Antonio Maturani, della Direzione per la Protezione della Natura e del Mare. Come ha comunicato ieri la presidente Mazzaglia al Consiglio del Parco, riunito nella sede dell’Ente a Nicolosi, il Ministero dell’Ambiente ha risposto molto celermente con questa lettera dai contenuti estremamente chiari alla “richiesta di chiarimenti su alcune questioni riguardanti il sito Unesco Mount Etna poste sulla stampa locale, riguardanti presunte criticità che potrebbero comportare l’esclusione dalla World Heritage List”, contenuta in una precedente lettera dell’Ente, che aveva espressamente chiesto un parere al Ministero.

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Agli amministratori dei comuni del Parco presenti, Marisa Mazzaglia ha spiegato: “Le notizie circolate nelle ultime settimane avevano creato un clima di allarme tra gli operatori che certamente non giova allo sviluppo del territorio, anzi tende a minarne alla base fiducia e reputazione, che pur essendo elementi immateriali, hanno certamente un peso enorme nelle scelte degli investitori, sempre più interessati al territorio dell’Etna. Ecco perché abbiamo ritenuto opportuno rassicurare tutti, sindaci, cittadini, operatori economici, preoccupati dalle notizie diffuse con insistenza, sulla loro totale infondatezza.

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