Piscina di Nesima: il Comune mette i lucchetti e scatta la protesta

Attività sospese perché le analisi eseguite dall'Ufficio Ecologia non sono in linea. Ma domenica per il trofeo Sant'Agata quasi 700 atleti sono scesi in acqua

L'inaspettata chiusura della Piscina di Nesima, ha provocato il malcontento tra cittadini e atleti che, hanno  inviato un esposto alla Procura.

I lucchetti sono scattati ieri mattina: “L'abbiamo trovata chiusa - spiega Mario Di Fazio della società di pallanuoto Waterpolo Guinnes - e nessuno ci ha avvisati, anche se facciamo attività agonistica. Non abbiamo potuto usare neanche la vasca tuffi. Da questa stagione sono cambiati i responsabili e la Piscina è nel caos. Inoltre, chiediamo chiarezza sulla quantità di ammoniaca trovata nell'acqua”.

Il timore, da parte di molti fruitori della piscina, è che gli esami di sicurezza igienica siano stati fatti solo dopo il Trofeo Sant'Agata, che domenica ha portato in acqua quasi 700 atleti, e non prima.
A restare senza allenamenti anche i ragazzi disabili: “È assurdo - protesta il presidente dell'Associazione "Come Ginestre" Salvatore Mirabella - anche perchè quella di Nesima è l'unica struttura gestita dal Comune. Inoltre, la vasca tuffi è stata chiusa da dicembre a metà gennaio perchè si erano rotti due filtri su tre”.

Un problema, quello della manutenzione dell'impianto a cui accedono circa 50 persone l'ora: quasi mille utenti al giorno, con inevitabili riflessi sulla pulizia dell'acqua e dei locali. Senza contare gli episodi di vandalismo, con miscelatori rotti e flessibili rubati dalle docce. Adesso il nuovo stop alla vasca olimpionica, l'unica ad essere chiusa mentre tutte le altre rimangono operative.

Ci sono problemi di manutenzione ordinaria - spiega il direttore degli Impianti Sportivi comunali Angelo Greco - sui requisiti di balneabilità. Dalle analisi eseguite dall'Ufficio Ecologia, abbiamo verificato che i parametri non sono in linea, quindi abbiamo deciso di sospendere ogni attività della vasca per almeno 24 ore. Ci vorranno un paio di giorni per essere sicuri che ci siano le condizioni per poter lavorare. È una questione di prudenza: non voglio che qualcuno possa dire che siamo stati poco accorti. Il Trofeo Sant'Agata? Assicuro, non c'entra niente”.
 

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