Poste: protesta davanti la sede di via Etnea, previsti disagi

Un sit-in di protesta davanti la sede di via Etnea è stato organizzato oggi, giovedì 27 ottobre alle ore 16 dai dipendenti delle Poste Italiane. La manifestazione produrrà alcuni disservizi

Un sit-in di protesta davanti la sede di via Etnea è stato organizzato oggi, giovedì 27 ottobre alle ore 16 dai dipendenti delle Poste Italiane. La manifestazione produrrà alcuni disservizi e problemi per i clienti.

La protesta è organizzata dalle sigle sindacali CISL - UIL - CONFSAL e UGL del settore Poste, per evidenziare il delicato momento che stanno attraversando tutti i dipendenti.

Presenti nella filiale catanese, oltre al Segretario Regionale CISL SLP Giuseppe Lanzafame e al Segretario provinciale Salvo Di Grazia, anche Alfio Giulio, Segretario Generale UST CISL Catania.

«Negli uffici postali - denuncia Salvo Di Grazia, Segretario Provinciale SLP CISL Catania - manca personale e i servizi sono sempre più a rischio. Il personale viene spostato continuamente a copertura delle carenze e spesso i piccoli uffici vengono chiusi per motivi tecnici per celare la mancanza di personale».

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Per Giuseppe Lanzafame, Segretario Regionale SLP CISL, «gli strumenti tecnologici sono inadeguati, basti pensare ai continui blocchi del sistema informatico degli sportelli, che tanto disagio hanno portato alla clientela. I portalettere viaggiano con mezzi ormai fuori sicurezza. L’azienda  - continua Lanzafame - rischia  di vanificare gli sforzi  dei lavoratori  che hanno contribuito all’attivo di bilancio, pari a 1 miliardo di euro nel 2010. Non possiamo accettare che dirigenti fruiscano di lauti compensi, mentre, i lavoratori, attendono un riscontro economico doveroso. Non riusciamo ad intravedere un progetto strategico di sviluppo che assicuri la presenza di Poste Italiane nel futuro mercato,  in sostanza - conclude il sindacalista - si tratta di una battaglia per bloccare l'attacco ai diritti dei lavoratori di Poste che, purtroppo, produrrà alcuni disservizi e problemi ai clienti, dei quali ci scusiamo in anticipo».

 

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