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Lunedì, 16 Maggio 2022
Cronaca

Vertice in Prefettura sul caro energia e aumento dei prezzi, i sindacati: "Controlli contro le speculazioni"

Nel pomeriggio di ieri, 16 marzo, le forze sindacali e le associazioni di categoria hanno incontro il prefetto Librizzi per fare il punto sulla situazione economica e sociale della provincia. E' emersa la necessità di evitare fenomeni di sciacallaggio sui beni di prima necessità

Un incontro in prefettura per fare il punto sulle emergenze del momento: i rincari dei beni di prima necessità e delle forniture energetiche. Quello di ieri pomeriggio, 16 marzo, è stato un confronto a tutto campo tra il prefetto Librizzi, le istituzioni - presente per il Comune l'assessore Sergio Parisi - e le forze sindacali con le associazioni di categoria. Ognuno ha tracciato un quadro della situazione attuale che sta mettendo allo stremo piccole e medie imprese ma anche le famiglie con conseguenze sull'occupazione e quindi sulla tenuta sociale.

Video | L'intervista al prefetto

Ai nostri microfoni il prefetto ha commentato così l'esito dell'incontro: "E' stato fatto il punto sulla crisi che vive il territorio sia per la pandemia sia per i rincari e il mancato approvvigionamento delle materie prime. Ci sono situazioni di criticità per le aziende che necessitano di materie prime e come detto dai sindacati si temono riverberi sul lavoro. Anche le imprese agricole e le associazioni dei consumatori hanno evidenziato le difficoltà a fronteggiare i rincari, in alcuni casi non giustificati".

Video | La versione dei sindacati

Ed è proprio su quest'ultimo punto che si è chiesto di monitorare la situazione con controlli mirati anti "sciacalli". "Questo non può essere il tavolo delle soluzioni - conclude il prefetto - ma quello del confronto. Abbiamo preso atto della situazione del territorio, alcune criticità possono risolversi a livello locale, come il rilascio di autorizzazioni, altre soluzioni devono essere nazionali ed europee".

L'assessore Parisi: "Comune farà la sua parte"

L'impegno dell'assessore si è focalizzato su due aspetti: velocizzare l'iter burocratico per il rilascio di licenze e concessioni edilizie e sostenere e promuovere nuove forme di mobilità ecologica. Da una parte sindacati e associazioni hanno quindi chiesto una burocrazia più snella per chi produce e lavora a Catania: "Sono istanze che faremo nostre e che girerò al sindaco facente funzioni. Il Comune, così come ogni attore del tavolo, deve fare la sua parte".

Video | Parisi e gli interventi da attuare

Sul fronte energia Parisi sta lavorando, dicendo di avere effettuato stime precise di tutti i consumi degli edifici comunali e avviando un piano di efficientamento: "L'ente locale sta lavorando con le risorse comunitarie su questo fronte. Ricordo l'acquisto di auto e bus elettrici, i risparmi per gli immobili comunali tramite minori costi per l'energia e stiamo portando avanti iniziative ulteriori per la mobilità sostenibile. A breve presenteremo nei dettagli l'iniziativa dell'abbonamento integrato di bus, metro e parcheggio a soli 20 euro l'anno che consentirà di evitare di prendere l'auto. Sono iniziative in linea sul discorso del caro energia e caro carburante".

I sindacati: "Occhio agli speculatori"

Dagli esponenti sindacali arriva un coro unanime: alcuni aumenti dei beni sono eccessivi e si temono speculazioni. Quindi è stato chiesto, durante l'incontro, di mettere in campo controlli mirati. Il segretario provinciale Ugl Musumeci ha detto: "Il tavolo è stato proficuo e abbiamo chiesto accertamenti specifici sui beni di prima necessità ma anche su quello dell'energia. Su quest'ultimo fronte devono intervenire il governo e il ministero Sviluppo Economico o si rischia il tracollo".

Il segretario Cisl Attanasio è sulla stessa scia: "Il costo dell'energia elettrica rappresenta un problema per le imprese, specie per quelle energivore, e c'è il rischio di licenziamenti. Occorre che tutti i governi, dal piano locale sia a quello nazionale, intervengano anche per evitare fronti speculativi". Ha concluso il segretario Cgil De Caudo: "Ci sono problemi fondamentali come la tenuta del sistema produttivo provinciale. Si rischia di ingenerare un circolo vizioso di criticità con forti problemi di tenuta sociale: la pandemia ha colpito duramente e adesso chi è povero rischia di diventarlo ancora di più. Servono prezzi calmierati e controlli".

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