Cronaca

Presepe vivente e riscoperta antichi mestieri a San Giovanni Galermo

Gli angoli di alcune strade del quartiere trasformate in botteghe, spiazzi e slarghi per consentire alle persone di socializzare ed ascoltare gli inni e le canzoni natalizie

Un presepe vivente che ha visto tutto il quartiere di San Giovanni Galermo in prima linea, non solo per rappresentare adeguatamente la notte più importante dell’anno, ma anche per far riscoprire, ai tanti visitatori presenti all’evento, i mestieri del passato e che oggi stanno letteralmente scomparendo. Fabbro, fioraio, oste e panettiere per un passo indietro di duemila anni.

Presepe a San Giovanni Galermo

Lo spirito di Natale reso possibile dalla grande cooperazione con la scuola “Quasimodo-Di Guardo”, l’associazione “Elastico”, la cooperativa prospettiva, i laici canossiani, la Caritas, la Confraternita e il consiglio della IV municipalità di Catania.

Un obiettivo reso possibile anche grazie alla  collaborazione della prof.ssa Annamaria Aiello, del rappresentante dei genitori Maria Maugeri e della dirigente della “Quasimodo-Di Guardo” Perni.

Gli angoli di alcune strade del quartiere trasformate in botteghe, spiazzi e slarghi per consentire alle persone di socializzare ed ascoltare gli inni e le canzoni natalizie.

In qualità di consigliere della circoscrizione di “Cibali-Trappeto Nord- San Giovanni Galermo”, Erio Buceti, rimarca l’importanza di simili iniziative aggregative sopratutto in questo particolare periodo dell’anno. "La rappresentazione del presepe ritorna nelle strade di San Giovanni Galermo dopo 14 anni di assenza. Un evento che l’intero territorio ha dimostrato di apprezzare e che è stato reso possibile grazie alla grande collaborazione di tutte le istituzioni sociali, politiche, religiose scolastiche e civili del nostro territorio", dichiara. 

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