Previdenza per i periti assicurativi, Drago (M5S): “Un ddl per ridare dignità"

“Nel corso degli ultimi mesi ho lavorato - spiega Drago - gomito a gomito con altri due portavoce M5s al Senato, Lorefice e Anastasi, e con rappresentanti di categoria"

“Nel corso degli ultimi mesi ho lavorato - spiega Drago - gomito a gomito con altri due portavoce M5s al Senato, Lorefice e Anastasi, e con rappresentanti di categoria (in primis SNAPIS). Categoria che conta oltre seimila professionisti che svolgono un ruolo importantissimo come quello valutare il peso sociale dei sinistri, soprattutto di quelli che comportano lesioni specie se gravi, analizzando i costi che si ripercuotono sulla collettività e studiando le ragioni che hanno prodotto l'incidente pe contribuire al miglioramento dei sistemi di prevenzione e sicurezza". “La professione però - evidenzia Drago - ha visto difficoltà sempre più crescenti per gli operatori. Da qui la proposta della creazione di un albo professionale e la revisione del loro regime previdenziale. Non è accettabile che questi professionisti siano costretti a versare alla gestione separata INPS, ma serve un sistema previdenziale diverso”. “Per evitare sprechi dovuti alla creazione di nuovi enti ho proposto - prosegue la senatrice - di assoggettare la figura dei periti all’Eppi (Ente Previdenziale dei Periti Industriali e dei Periti Industriali Laureati) che gestisce la previdenza dei periti industriali garantendo, unitamente al proprio scopo istituzionale principale, una vasta gamma di servizi aggiuntivi. Ad esempio: coperture assicurative, servizi di assistenza sanitaria, servizi in convenzione, iniziative di sostegno alla professione". "Si tratta di un ddl che vuole conferire dignità e tutele a una professione molto importante e a una platea ampia di professionisti da tempo dimenticati dal Palazzo. La proposta di legge é il frutto di un progetto di lavoro condotto con i colleghi Criatiano Anastasi e Pietro Lorefice, che ha dato origine a tre diversi ddl, compreso quello in questione, al fine di conferire dignità professionale e maggiori tutele agli "esperti in danni e valutazioni", secondo la nomenclatura europea. Ciò permetterebbe, infine, che la scelta dell'esperto venga operata nel rispetto delle competenze e seguendo una rotazione più equa”, ha concluso la senatrice.

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