Pubbliservizi, inizia oggi il processo all'ex presidente Adolfo Messina

Secondo le accuse, l'affidamento di lavori e servizi sarebbe stato indirizzato a imprese "amiche", le quali a loro volta avrebbero fatto diversi regali ai pubblici amministratori. Tra questi rolex ed automobili di lusso

E' iniziata questa mattina al Palazzo di Giustizia - in Aula Gup alle ore 09:00 - la prima udienza del processo col rito abbreviato per due degli imputati dell'operazione 'Cerchio magico' della Guardia di finanza sulla gestione della Pubbliservizi: l'ex presidente Adolfo Maria Messina e un consulente, Alfio Massimo Trombetta. Secondo le accuse, l'affidamento di lavori e servizi sarebbe stato indirizzato a imprese "amiche", le quali a loro volta avrebbero fatto diversi regali ai pubblici amministratori.

Il presunto sistema di corruzione

Quello scoperto dalla Guardia di finanza di Catania, agli inizi dello scorso Luglio, sarebbe un sistema di presunta corruzione ed appalti truccati che vede come protagonisti da un lato i vertici della Pubbliservizi - nelle persone dell'ex presidente Adolfo Messina, del responsabile del reparto Manutezione edilizia Raffaello Giovanni Pedi e del consulente Alfio Trombetta - e dall'altro imprenditori del settore dell'energia elettrica e dell'edilizia, privilegiati nell'assegnazione di lavori pubblici gonfiati o mai effettuati. Un 'do ut des' che, secondo le indagini svolte dalle fiamme gialle, portava nelle tasche dei due uomini regali di lusso da parte di quello che gli investigatori definiscono il "cerchio magico" del presidente Messina.

Il Procuratore Carmelo Zuccaro: "Pubblici funzionari corrotti per appalti"

Le accuse

Automobili, Rolex da 23 mila euro e feste di compleanno, pagate dagli amministratori delegati di tre società. Un meccanismo collaudato che seguiva un cliché ormai noto che, in sei mesi di indagine, sarebbe costato circa 200 mila euro ai contribuenti della provincia di Catania. Una cifra che però, come spiegava in conferenza stampa il pm Fabio Regolo, "sarebbe potuta essere molto superiore, se non fossimo intervenuti con le nostre indagini e con le misure cautelari". Le indagini, avrebbero fatto emergere quello che per la Guardia di finanza è "un collaudato sistema corruttivo orchestrato dall'ex Presidente della Pubbliservizi, Messina ,e dal suo stretto collaboratore Trombetta che, avvalendosi del contributo determinante di Pedi, indirizzavano l'affidamento di lavori e servizi a imprese traendone svariate utilità". L'aggiudicazione degli appalti, sostiene la Procura di Catania, è "avvenuta in violazione della normativa di evidenza pubblica rappresentata dal Codice degli Appalti". L'inchiesta è stata coordinata dal procuratore Carmelo Zuccaro e dai sostituti Fabio Regolo e Fabio Saponara. 

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