Pubbliservizi, Ugl: "Chiediamo un tavolo permanente con la proprietà"

Sull’incontro di ieri tra l’amministrazione di Pubbliservizi e le sigle sindacali, interviene la Ugl per chiarire

Sull’incontro di ieri tra l’amministrazione di Pubbliservizi e le sigle sindacali, interviene la Ugl per chiarire la propria posizione alla luce degli sviluppi della situazione. “Abbiamo accolto con favore il ritorno al confronto in sede sindacale, che da diverso tempo auspicavamo. Adesso ci auguriamo che il dialogo avviato non venga disperso e continui sull’onta della collegialità. Non possiamo nascondere però la forte preoccupazione per quello che potrà essere il futuro e, per questo, chiediamo che la concertazione venga impostata su due distinti livelli, uno prettamente legato alle problematiche del personale ed un altro connesso alla crisi aziendale, che si possa tradurre in un tavolo permanente con la partecipazione della proprietà. Da parte nostra c’è tutta la volontà di collaborare con l’amministratore Silvio Ontario per individuare, insieme agli altri sindacati, le soluzioni più idonee per far uscire la Pubbliservizi dallo stato di pericolo in cui si trova".

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"Ancora oggi però  - continua l'Ugl - ci troviamo in attesa di conoscere il necessario piano di rilancio, su cui l’attuale gestione si è scommessa. Riteniamo, infatti, che qualsiasi atto utile ad invertire ogni tendenza negativa instaurata nel passato, a partire dalla vicenda dei superminimi che speriamo vengano presto aboliti a chi non ne ha diritto, dai tagli alle spese e dall’indispensabile spending review, non possa che prescindere da un preciso programma industriale. Responsabilmente, così come tendiamo la mano pur permanendo in stato di agitazione, alla stessa stregua continuiamo a rimanere vigili affinchè tutto possa continuare a svolgersi nel pieno rispetto delle leggi che regolano la conduzione di aziende partecipate come questa. E’ la stessa responsabilità che per Ontario non può prescindere dalla sola fiducia espressa dall’ente proprietario, - conlude l'Ugl etnea - ma deve principalmente derivare dal rispetto pedissequo delle normative attualmente vigenti.”

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