Presentati in questura i dati del 2015: in un anno eseguiti 655 arresti

Presentati i risultati dell’attività portata avanti dalla squadra mobile e dalla divisione di polizia anticrimine. Nel 2015 eseguiti 655 arresti. Ben 7 i latitanti catturati e 578 le denunce in stato di libertà

Presentati in questura i risultati dell’attività anticrimine, investigativa e di contrasto portata avanti dalla squadra mobile e dalla divisione di polizia anticrimine. Nell'anno appena concluso sono stati eseguiti 655 arresti. Ben 7 latitanti catturati e 578 denunce in stato di libertà.

Tra le operazioni più importanti “Final Blow” con la quale la Squadra Mobile, nel mese di gennaio 2015, ha arrestato 27 persone affiliate al clan dei Cursoti e ritenute responsabili, a vario titolo, di associazione per delinquere di stampo mafioso, detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti, tentato omicidio e reati in materia di armi. Il mese succesivo è stata la volta di “Spartivento”, che ha condotto all’arresto di 11 persone ritenute responsabili di associazione per delinquere finalizzata al traffico internazionale di sostanze stupefacenti, er seguire con “Auto Market” che ha visto la cattura di 26 persone ritenute responsabili dei reati di associazione per delinquere finalizzata al furto, ricettazione, riciclaggio ed estorsione.

Con “Enigma” si giunge aI giugno 2015 e sono 29 gli affiliati alla cosca Mazzei-Carcagnusi arrestate per associazione a delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, detenzione e spaccio, estorsione, rapina, furto e reati in materia di armi, aggravati dall’art.7 L.230/91. Si prosegue con “Dirty Money, che” mette fine alla lunga serie di reati di usura ed estorsione, con l’aggravante di avere commesso il fatto avvalendosi delle condizioni di cui all’art.416 bis c.p., per cui finiscono nella rete 8 persone. L’anno si chiude con “Revenge 5” nel cui corso altre 37 vengono arrestate per associazione per delinquere di stampo mafioso (cosca Cappello-Bonaccorsi), associazione per delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, detenzione e spaccio delle medesime, reati in materia di armi, con l’aggravante di cui all’art.7 L.203/91.

Tra i tanti latitanti catturati Mazzei Sebastiano inteso “Nucciu ‘ u carcagnusu”, e Sciacca Vincenzo pregiudicato. Anche l’attività di contrasto all’attività degli “scafisti” ha avuto un notevole impulso: su 29 sbarchi, infatti, sono stati posti in stato di fermo di indiziato di delitto 57 cittadini stranieri: tra loro i responsabili di quello che ad oggi rappresenta il più grande naufragio registratosi nel mar Mediterraneo, avvenuto il 20 aprile e nel corso del quale sono deceduti circa 800 immigrati.

Sempre in tema di cittadini stranieri, vanno segnalate le attività investigative svolte all’interno del C.A.R.A di Mineo che hanno portato al fermo di indiziato di delitto due nigeriane perché responsabili, in concorso tra loro, di riduzione in schiavitù, favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione in pregiudizio di due loro connazionali.

Il fermo di un cittadino nigeriano per il reato di devastazione e saccheggio, danneggiamento seguìto da incendio ed altri reati e quello di tre cittadini somali, per sequestro di persona a scopo di estorsione ai danni di connazionali minorenni e a quello di un cittadino nigeriano gravemente indiziato dei reati di sequestro di persona e tentata violenza sessuale ai danni di una sua connazionale minorenne, tenuta segregata in un alloggio del C.A.R.A. di Mineo.

Tra le indagini, eclatante l’arresto di un pregiudicato, affetto da paraparesi, ritenuto responsabile del reato di tentato omicidio, commesso la sera del precedente 15 gennaio contro un sorvegliato speciale ritenuto personaggio al vertice dell’organizzazione mafiosa Laudani e del killer seriale marocchino, al quale, peraltro, è stato contestato un altro omicidio commesso a Brindisi.

Nell’ambito del contrasto al fenomeno dello spaccio di sostanze stupefacenti, vanno segnalati i rinvenimenti e i sequestri di 70 kg di marijuana, 49 kg di cocaina, 1,5 kg di eroina, 75 kg di hashish e 55 piantine di cannabis indica. “Jonica way” (19 arresti), “Ticket”(5 arresti) e “Adernò”, con 26 arresti, le operazioni più importanti. Per quando riguarda le armi si sono rinvenute e sequestrate 10 armi comuni, 1 rivoltella, 4 pistole mitragliatrici, 22 fucili (tra cui un kalashnikov) e 1100 cartucce di vario calibro.

Di non minore importanza l’attività di polizia anticrimine: dall’emanazione di numerosi provvedimenti di divieto di accesso ai luoghi in cui si svolgono competizioni sportive a quello inerente la disciplina degli atti persecutori, con l’irrogazione dei provvedimenti questorili di ammonimento, emanati ai sensi della normativa in materia di “stalking” che, oltre ad aver introdotto il reato di atti persecutori, ha attribuito al questore il potere di agire in via preliminare contro lo “stalker”.

Nell’ambito del contrasto alla criminalità vanno sottolineati i dati relativi all’applicazione delle misure di prevenzione: 59 fogli di via obbligatori, 243 avvisi Orali emessi, 61 proposte di sorveglianza speciale di P.S., 33 ammonimenti, 1459 soggetti sottoposti a sorveglianza speciale, 1210 soggetti avvisati oralmente e, infine, 105 soggetti sottoposti a Daspo. Allo scopo di aggredire gli ingenti patrimoni derivanti dalle attività illecite, è stata data esecuzione a 5 decreti di sequestro patrimoniale e 2 decreti di confisca su proposte presentate dal questore, per un valore complessivo stimato circa 30.500.000 euro.

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Tra i nomi ricordiamo quello di Costanzo Francesco, nei cui confronti sono stati emessi due distinti decreti di sequestro a seguito di proposta del Questore scaturente dall’arresto eseguito nella flagranza del reato di sfruttamento della prostituzione minorile; Salanitro Luciano, nei cui confronti sono stati emessi più decreti di sequestro aventi ad oggetto beni intestati e/o riconducibili allo stesso; Ieni Giacomo Maurizio, nei cui confronti è stata data esecuzione ad un decreto di sequestro e confisca di due beni immobili, due imprese individuali, diversi rapporti bancari intestati all’interessato, nonché la nota discoteca “Empire” di Catania; Scuderi Carmelo, classe 1961 nei cui confronti è stata data esecuzione ad un decreto di sequestro avente ad oggetto beni sia mobili che immobili, oltre che aziende; Leonardi Massimo, nei cui confronti è stata data esecuzione ad un decreto di confisca di beni immobili, mobili registrati e società e Viglianisi Alessandro, nei cui confronti è stato disposto ed eseguito il sequestro ai fini della eventuale confisca di beni immobili, mobili registrati e società.

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