Racket: bruciati i vigneti dell'imprenditore Puglia a Linguaglossa

Due ettari di vigneto andati in fumo, per un danno complessivo di circa 25 mila euro. Questo è l'ultimo "attacco" intimidatorio nei confronti di Rosario Puglia, imprenditore vitivinicolo di Linguaglossa

Ancora un atto intimidatorio contro Rosario Puglia, l’imprenditore del vitivinicolo di Linguaglossa al centro, da anni, di una brutta storia di racket di estorsioni ed usura.

L'ultimo episodio risale a ieri. Un ettaro e mezzo di terreno di Linguaglossa - in gran parte coltivato a vigna -è stato distrutto da un incendio di probabile natura dolosa. In base ai primi rilievi compiuti dai carabinieri, le fiamme sarebbe partite da un fondo attiguo a quello dell'imprenditore.

Lo scorso gennaio, l'imprenditore aveva rinvenuto nella sua impresa vetri rotti, materiale asportato ed inoltre una testa di agnello sul suo tavolo. Era stato rinvenuto anche un foglio di giornale riportante la notizia di un imprenditore che denunciava il racket. Attualmente, Rosario Puglia è anche al centro di alcuni procedimenti in alcuni dei quali è parte offesa e in altri è imputato.

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