Cronaca

Sicilia da oggi bianca, addio coprifuoco: le mascherine all'aperto hanno i giorni contati

Pressing dei partiti sul Cts e sul Governo perché si abolisca l’obbligo della protezione almeno all’aperto, solo il Partito democratico e il ministro della Salute Speranza sono rimasti gli unici a frenare

Diventano bianche anche Sicilia, Basilicata, Calabria, Campania, Toscana, Marche e Provincia di Bolzano. Resta sola la Valle d’Aosta in zona gialla, per cui da lunedì 21 giugno l’Italia riparte davvero in una condizione di vita che è la più vicina possibile a quella in cui il Paese era abituato a vivere prima di conoscere l’incubo del Coronavirus. Restano sempre valide le minime norme di sicurezza: igiene personale, distanziamento sociale e mascherina. Ma anche su questo ultimo fronte c’è il pressing dei partiti sul Cts e sul Governo perché si abolisca l’obbligo almeno all’aperto, solo il Partito Democratico e il Ministro della Salute Speranza sono rimasti gli unici a credere in un approccio rigorista.

Sicilia in zona bianca, ecco che cosa cambia

Intanto la Sicilia e l’Italia tornano alla vita, anche perché, numeri del bollettino di ieri, i posti letto sono svuotati, i morti si contano sulle dita della mano e il numero di ocntagi scende sotto la soglia di mille. E allora Italia in bianco. Misure e regole anti Covid meno restrittive, quindi, saranno valide anche per la Sicilia, la Basilicata, la Calabria, la Campania, le Marche, la Toscana e la provincia autonoma di Bolzano dopo la firma della nuova ordinanza da parte del ministro Speranza. Niente coprifuoco e nessun limite di presenza ai tavoli dei ristoranti all’aperto.

Ci si potrà spostare senza limiti di orario. Decade il coprifuoco. Le attività di ristorazione avranno la possibilità di apertura serale. Le nuove regole prevedono che in zona bianca all’aperto non ci siano limiti di persone ai tavoli (tra i quali deve esserci comunque il distanziamento di un metro), mentre nei bar e nei ristoranti al chiuso potranno sedere allo stesso tavolo massimo sei persone salvo che siano tutti conviventi. Aperti nei fine settimana anche i centri commerciali. Riaprono musei, teatri, cinema, palestre, piscine e università. Restano vietate le docce sia nelle palestre che nelle piscine Le discoteche per ora restano chiuse, o meglio: possono aprire ma soltanto per sfruttare la licenza dei bar e dei ristoranti. Le mascherine restano obbligatorie sia all’aperto che al chiuso in luoghi diversi dalla propria abitazione, fatta eccezione per i casi in cui è garantito l’isolamento continuativo da ogni persona non convivente.

Ma per la mascherina sarà questione di giorni, non più di settimane. Il 28 giugno, quando tutta l'Italia sarà bianca: potrebbe essere questa la data da cui non sarà più necessario indossare la mascherina all'aperto. Ci ragionerà oggi il Cts, anche se c'è chi ipotizza uno slittamento fino alla settimana successiva, il 5 luglio. In serata gli esperti del Comitato tecnico scientifico dovrebbero arrivare a una sintesi. "E' tempo di potere togliere le mascherine all'aperto e spero che a breve il Comitato tecnico scientifico si esprima in questa direzione” ha detto il sottosegretario alla Salute Pierpaolo Sileri ieri a "Domenica In", su Rai uno. "Credo che i tempi siano maturi per poterla togliere all’aperto. Questo non vuol dire eliminarla, ma tenerla in tasca e utilizzarla in caso di assembramenti”.

Mascherina all'aperto, via dal 28 giugno o 5 luglio

Nell'incontro che si terrà tra i 12 membri del Comitato Tecnico Scientifico si annuncia un confronto serrato. Si potrebbe ragionevolmente decidere di fissare il termine dell'obbligo quando tutto il Paese sarà in zona bianca, dunque dal 28 giugno, aspettando che anche la Valle d'Aosta, l'unica regione ancora gialla, cambi colore (il resto del Paese è bianco da oggi). Sembra tramontare invece, di fronte al trend costante di numeri in calo sui contagi, l'ipotesi dello stop delle mascherine all'aperto a metà del prossimo mese. La mascherina andrà comunque indossata nei luoghi a rischio assembramento. Il dibattito sui tempi per arrivare a uno stop di questa misura per le mascherine all'aperto è in corso da giorni e si è acceso dopo che la Francia ha scelto di eliminare l'obbligo. Stessa scelta anche dalla Spagna. "Questo è stato l'ultimo weekend con l'obbligo" della mascherina all'aperto, ha detto il primo ministro spagnolo Pedro Sanchez al Cercle d'Economia di Barcellona, annunciando che proporrà lo stop dal 26 giugno. 

Rebus discoteche, si decide

Sarà sciolta a breve la riserva sull'apertura delle discoteche, che dovrebbero poter ripartire dagli inizi di luglio e sicuramente con l'obbligo del green pass. L'utilizzo del certificato verde sarà operativo dal prossimo 28 giugno nel nostro Paese e dal primo luglio sarà utile per spostarsi in tutta Europa, con la possibilità di ottenere il Qr Code attraverso le app Immuni e su IO oppure stampandolo in farmacia o con il supporto del medico di base. Scatta oggi anche l'ordinanza del ministro della Salute, Roberto Speranza: chi arriva dal Regno Unito, dove la variante Delta dilaga, dovrà sottoporsi a una quarantena di cinque giorni. I numeri dell'ultimo bollettino continuano ad esserre rassicuranti: nelle ultime 24 ore sono 881 i nuovi contagi e 17 le vittime, con il tasso di positività stabile allo 0,59% e soltanto 12 ingressi in terapia intensiva (389 le persone ricovevrate nei reparti di terapia intensiva in tutta Italia). Si tratta di numeri ai minimi dell'anno e che sono paragonabili a quelli di inizio ottobre 2020.

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