Cronaca

Ricerca persone scomparse, esercitazione sull'Etna con regìa dalla Prefettura

L'unità è stata in costante collegamento con il posto di comando avanzato attivato presso il rifugio Citelli e coordinato dal comando vigili del fuoco, grazie a un sistema satellitare

Stamane si è svolta a Catania la prima esercitazione per la ricerca di una persona scomparsa. L’iniziativa promossa dal commissario straordinario del Governo per la ricerca delle persone scomparse d’intesa con il Prefetto di Catania. Lo scenario simulato prevedeva la scomparsa di un giovane di 20 anni che, a seguito di un acceso diverbio con i genitori, nel tardo pomeriggio si allontana dalla propria abitazione a bordo di un ciclomotore. La denuncia di scomparsa viene presentata dal padre il mattino seguente presso la stazione dei carabinieri competente e non avendo avuto alcun esito favorevole la fase iniziale delle attività investigative, viene attivata la Prefettuta con l’attuazione del piano speditivo per la ricerca del giovane scomparso.

Quale luogo delle ricerche è stato individuato il monte Etna - versante Nord/Est, nella zona particolarmente impervia ed aspra dei Monti Sartorius, nel territorio del Comune di Sant’Alfio, dove si è immaginato di ritrovare il motorino del giovane. Il sito oltre che di grande interesse paesaggistico ha consentito di testare al meglio la capacità di risposta, attivazione e gestione di uomini e mezzi delle strutture operative del soccorso e verificarne il loro livello organizzativo nell’affrontare l’emergenza anche al fine di sperimentare l’uso di nuovi strumenti. La cabina di regia costituita in prefettura è stata in costante collegamento con il posto di comando avanzato attivato presso il rifugio Citelli e coordinato dal comando vigili del fuoco, grazie a un sistema satellitare messo a disposizione dallo stesso comando che ha garantito la trasmissione e condivisione dei dati in tempo reale.

Per le ricerche è stato adoperato anche un altro sistema altamente tecnologico denominato Imsi/Imei Catcher di cui era dotata l’unità aerea messa a disposizione dalla guardia di finanza. Il sottosegretario al ministero dell’Interno, Nicola Molteni, che è stato presente all’esercitazione insieme al commissario straordinario del Governo per la ricerca delle persone scomparse, prefetto Silvana Riccio, recandosi anche sullo scenario dei luoghi delle ricerche, ha avuto modo di sottolineare come “l’esercitazione di oggi, prima sul territorio nazionale, rappresenti un chiaro esempio di come l’Italia sappia dare prova di coesione e reagire, grazie al lavoro di squadra, alle emergenze dando il meglio di sè. La pandemia ha messo in luce le capacità di tenuta del sistema grazie alla compattezza e sinergia tra Istituzioni, prefetti, sindaci, forze di polizia e questo ha valore anche ai fini della ripresa. Peraltro, l’utilizzo nell’odierna esercitazione di modelli operativi avanzati nelle ricerche e la istituzione, già da tempo, di una figura quale quella del commissario straordinario del Governo per la ricerca delle persone scomparse, unica nello scenario europeo, collocano l’Italia ancora una volta in una posizione di avanguardia, di 'apri pista'”.

Il prefetto, nel ringraziare il sottosegretario e il commissario straordinario per avere scelto Catania quale prima sede dove svolgere questo tipo di operazione, ha espresso apprezzamento per il lavoro svolto da tutte le componenti, riconoscendo il particolare ruolo dei Vigili del Fuoco nella gestione anche di questa emergenza.

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