Scandalo tangenti ad Aci Catena, la Halley si tira fuori: "Rispettate norme"

La Dia, pochi giorni fa, ha emesso un decreto di fermo nei confronti del sindaco Ascenzio Maesano e del consigliere Orazio Barbagallo e ai domiciliari dell’imprenditore Giovanni Cerami

Dopo lo scandalo scoppiato ad Aci Catena in seguito all'arresto del sindaco Maesano , che avrebbe intascato delle tangenti per favorire la "Halley Consulting" nella fornitura di strumentazione elettronica al comune, l'amministratore della società Grazia Parisi interviene con una lettera per chiarire la propria posizione.

La Dia, pochi giorni fa, ha infatti emesso un decreto di fermo nei confronti del sindaco Ascenzio Maesano e del consigliere Orazio Barbagallo e ai domiciliari dell’imprenditore Giovanni Cerami. “La procedura di acquisizione del servizio risulta corretta alla luce della normativa vigente ed in relazione al codice degli appalti. La Halley Consulting, – spiega l’amministratore Parisi -nel manifestare piena fiducia nell’operato della magistratura, specifica che questa procedura è generalizzata sull’intero territorio nazionale da tutti gli operatori del settore, di concerto con le funzioni amministrativi degli enti locali che si occupano della stesura dei contratti”.

Sulla vicenda giudiziaria sono anche intervenuti i dipendenti della societa’ che si dicono “offesi nella loro dignita’ di lavoratori”. “La verita’ - si legge ancora -  e’ che la Halley Consulting e’ un’azienda sana, fatta di persone che lavorano con passione e competenza. Per questo viene scelta per l’erogazione dell’assistenza tecnica da piu’ di 400 enti pubblici locali tra Sicilia e Calabria, le regioni in cui lavora. Noi mettiamo il cuore in quello che facciamo, ci prendiamo cura dei clienti e i risultati che negli anni l’azienda ha ottenuto ne sono la prova”.

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