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Scuola Mario Rapisardi, genitori in allarme: il caso scoppia su Facebook

Il consigliere Lanfranco Zappalà scrive nella propria bacheca che "una signora, ben distinta, voleva approfittare dell'entrata per portarsi con se un bambino". Dalla scuola di viale Vittorio Veneto si attengono alla versione rilasciata da un genitore che parla di "una donna offertasi disponibile ad accompagnare uno dei piccoli"

“Attenzione Genitori: stamani nel cortile di una scuola del catanese é entrata una signora ben distinta che in un momento di confusione, entrata dei ragazzi, voleva approfittarne per portarsi con se un bambino”. Con questo messaggio, scritto dal consigliere comunale Lanfranco Zappalà nella propria bacheca facebook, la scuola Mario Rapisardi di viale Vittorio Veneto, è finita al centro dei riflettori. La notizia è arrivata immediatamente ai genitori, ai quali l'appello era stato rivolto, dopo le tante condivisioni, salite oggi a oltre 1500, del post su facebook.

La redazione di CataniaToday ha sentito i dirigenti della scuola Mario Rapisardi, per ulteriori chiarimenti riguardo all'episodio descritto dal consigliere comunale del Pd. "Ci atteniamo alla dichiarazione ufficiale rilasciata da un genitore -spiegano i dirigenti scolastici - che ha raccontato di essere stato avvicinato da una donna che si offriva disponibile ad accompagnare uno dei bambini a scuola"

"L'episodio - specifica il personale scolastico - non è avvenuto all'interno della struttura scolastica, ma, come emerge sempre dal racconto del genitore, prima nei pressi della scuola, quando il papà sarebbe stato avvicinato, poi nel giardino del plesso". "Il personale di vigilanza - concludono - è sempre posto all'ingresso della scuola e vigila con attenzione".

Il consigliere della terza circoscrizione Marco Leonardi punta il dito contro i toni di allarmismo e scrive anche lui nella propria bacheca facebook le considerazioni sull'episodio: "Prima di far esplodere bombe con tanta facilità e, permettetemi, superficialità, - scrive Leonardi - dovrebbero per bene raccogliere tutte le informazioni del caso. Un messaggio in una bacheca di Facebook ha letteralmente creato il panico in una scuola del catanese, precisamente la Mario Rapisardi, scuola della terza circoscrizione"

Leonardi aggiunge: "Una denuncia, grottescamente trasformata, che partita da un episodio anomalo realmente accaduto in strada, ha letteralmente creato il panico tra i genitori mettendo in difficoltà i collaboratori scolastici: bambini ritirati da scuola, infinite chiamate ai collaboratori scolastici ed ai rappresentati dei genitori che, ovviamente, hanno tentato di recuperare spiegando che l'episodio ha dimensioni molto più limitate rispetto al post scritto su Facebook"

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