Medico aggredito al Vittorio Emanuele, soddisfazione per le prime condanne

Dopo il giorno della prima sentenza di condanna nel processo sull'aggressione al dottor Rosario Puleo, il primario del reparto di Pronto Soccorso e l'avvocato Antonio Fiumefreddo esprimono la loro soddisfazione

Dopo il giorno della prima sentenza di condanna nel processo sull’aggressione al dottor Rosario Puleo, avvenuta nel gennaio di quest’anno all’Ospedale “Vittorio Emanuele” di Catania, il primario del reparto di Pronto Soccorso e l'avvocato Antonio Fiumefreddo, che rappresenta l'Azienda, esprimono la loro soddisfazione. Come riporta il quotidiano Tribupress, il Gip ha infatti condannato due giorni fa gli imputati che hanno scelto il rito abbreviato. In particolare il magistrato ha inflitto una pena di 2 anni e 10 mesi a Salvatore Di Maggio (42 anni, pregiudicato), 2 anni, 6 mesi e 20 giorni a Antonio Lorenzo Guzzardi (25 anni, pregiudicato) e Giuseppe Tomaselli (31 anni, pregiudicato) e 2 anni e 4 mesi a Luciano Tudisco (24 anni). Gli imputati sono stati anche condannati al pagamento delle spese processuali e a risarcire il dottor Puleo per 10.000 euro nei confronti del medico aggredito. Indennizzati anche l’Assessorato Regionale alla Salute e l’Azienda Ospedaliera “Vittorio Emanuele”, costituitisi parte civile.

"La sentenza rappresenta sicuramente un'enorme soddisfazione - spiega a CataniaToday Giuseppe Carpinteri, primario del reparto di primo soccorso del Vittorio Emanuele - siamo, tra virgolette, contenti soprattutto perché a Giustizia ha fatto il suo corso abbastanza rapidamente e questo è un segnale importante di legalità". "Siamo fermamente convinti che sia importante denunciare per permettere alle forze dell'ordine di individuare i responsabili e consegnarli all'autorità giudiziaria", ha aggiunto lo specialista. Che tiene a precisare: "Sentiamo una nuova aria di collaborazione tra noi e le forze dell'ordine, non è cambiato nulla all'interno dei presidi, ma c'è uno spirito diverso e questo ci fa piacere". 

A lui si unisce anche Antonio Fiumefreddo, legale rappresentante dell'Azienda ospedaliera Vittorio Emanuele che, in sede di giudizio, si è costituita parte civile. “Sentenza giusta - spiega il legale -  indagine straordinaria della Squadra Mobile guidata dal dottor Antonio Salvago e coordinata dalla Procura, ed una città che trova risposta e che si indignò per l’incredibile aggressione al medico”. 

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