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Foto archivio polizia di Stato

Foto archivio polizia di Stato

Facevano prostituire ragazzina di 15 anni, arrestati due nigeriani

E' stato possibile arrestarli grazie alle dichiarazioni rese dalla giovane, sbarcata a Catania lo scorso 20 marzo

Avevano costretto una ragazzina di soli 15 anni a prostituirsi per pagare il viaggio in Italia, a fronte di un debito di 30 mila euro per le spese di trasferimento. Una coppia di nigeriani è finita in manette grazie alle indagini della squadra mobile etnea e di Cagliari. Il tutto grazie alle dichiarazioni rese dalla giovane, sbarcata a Catania lo scorso 20 marzo a bordo di una nave della marina romena.

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"Con un rito 'ju-ju' - spiega il dirigente della squadra mobile Antonio Salvago - l'avevano costretta a prostituirsi per pagare il suo debito. Per i suoi aguzzini questa prassi era normale. Tant'è che Michael Uyi, l'uomo finito in manette insieme alla moglie Ehigiator Pamela con l'accusa di favoreggiamento dell'immigrazione clandestina, si era detto innocente, sostenendo di aver agito come da prassi in questi casi. Approfittando della estrema condizione di povertà della sua famiglia, avevano convinto la giovane a partire ed, una volta giunta in Italia, avevano fatto pressione sui familiari per farla fuggire dalla comunità per minori che la ospitava".

Nel corso dell'indagine è stato possibile liberare la ragazza dalla sua schiavitù rintracciandola in una abitazione di Cagliari, insieme ad una sua connazionale coetanea. 

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