Sicurezza nelle scuole: un giro "esterno" tra gli edifici scolastici

Fatiscenti, vecchie, malandate e decadenti questa è la situazione della maggior parte delle scuole del territorio catanese. Un tour per verificare la sicurezza "esterna" delle scuole

Scuola Mario Rapisardi di Viale Vittorio Veneto

Fatiscenti, vecchie, malandate e decadenti. Sono le condizioni esterne delle scuole del territorio catanese. Argomento, quello della sicurezza, salito alla ribalta della cronaca a causa del recente crollo di un cornicione nel cortile della scuola Mario Rapisardi di Viale Vittorio Veneto.

Siamo andati in giro tra le vie del centro di Catania e fotografato alcuni edifici scolastici che potrebbero necessitare di interventi strutturali.

La prima tappa del nostro tour è l’istituto Comprensivo A. Vespucci in via Enrico De Nicola, succursale della sede centrale che si trova in Via Gemelli Zappala.

L’istituto è un grande casermone dove sono presenti le classi della scuola dell’infanzia, della scuola primaria e scuola secondaria di primo grado.  Le venti aule sono dislocate su due piani per un totale di 244 alunni. All’interno dell’istituto si trovano anche la sala mensa e diversi laboratori. Questo è quanto si legge nel P.O.F. 2010/2011.  Le foto scattate mostrano un edificio logorato dal tempo con stadi avanzati di muffa nelle pareti esterne. Le finestre e, in particolare, le serrande sono malandate e imbrattate di scritte. L’assenza di decoro nelle scuole è un altro dei problemi che interessa il territorio catanese.

Nella scuola media statale G. Carducci, via Suor Maria Mazzarello, crepe nelle pareti esterne dell’edificio e evidenti infiltrazioni d’acqua nei muri. La scuola "G. Carducci" edificata nel 1962 conta oggi trenta classi divise in dieci sezioni.

Terza fermata in via Cagliari, 59. In un‘altra scuola media, la Dante Aligheri che conta ben 717 alunni. L’attuale sede della scuola risale al 1958-1959 ed è posta su una palazzina di quattro piani. Anche qui le foto mostrano crepe e muffa nelle pareti esterne dell’istituto. Inoltre, sono in totale abbandono le serrande delle finestre, molte delle quali ancora in legno e soggette alle intemperie del clima e al rischio, quindi, di caduta.

Quarta tappa del nostro tour sulla sicurezza scolastica "esterna" è il circolo didattico G. Pizzigoni in via Siena, 5. La scuola elementare conta ben 740 alunni suddivisi in trenta aule. L’istituto, come la maggior parte delle scuole fotografate, rivela chiari segni d’infiltrazioni d’acqua. Eppure, il pericolo maggiore è dovuto alla presenza di tubi esterni, elettrici e non, facilmente raggiungibili dai bambini della scuola.

Forse, l’istituto che più di tutti, necessità di interventi è la scuola Mario Rapisardi di Viale Vittorio Veneto, già al centro del dibattito sulla sicurezza a causa del crollo di un cornicione. Le foto della scuola mostrano, oltre il perimetro recintato a causa dell’incidente, anche chiari segnali di infiltrazioni d’acqua e crepe sulla struttura esterna dell’edificio. La scuola che accoglie 740 alunni, è stata costruita nel 1933, in piena epoca fascista.

Come per tutti gli edifici fotografati, i problemi sono nella maggior parte dei casi dovuti all’usura, per i quali si richiede una manutenzione ordinaria e straordinaria che spetta al Comune.

Ultima fermata, il liceo statale Lombardo Radice. Agli inizi degli anni settanta del secolo scorso l’istituto si è trasferito nell’attuale sede di Via Imperia 21. La scuola che, oggi, conta 1400 alunni, mostra segni di deterioramento e umidità nelle pareti che vanno sulla strada.

Il Sindaco, resosi conto della situazione in cui vertono gli edifici scolastici, ha dichiarato, durante la presentazione delle attività parascolastiche, avvenuta lunedì scorso: "Tredici plessi scolastici sono oggetto dell’assegnazione dei mutui per la messa in sicurezza".

Inoltre, l'assessore Sebastiano Arcidiacono, assicura che il suo ufficio ha già preparato un piano per la sicurezza delle scuole: "In questi mesi - ha dichiarato - abbiamo fatto un lavoro di ricognizione di tutte le risorse disponibili. Li abbiamo raccolti e l'amministrazione ha deciso di destinarli tutti alla messa in sicurezza delle scuole, e si tratta di 4,5 milioni di euro per i quali sono già state avviate le procedure di gara. E i bandi saranno fatti entro il 15 ottobre”.

 

 

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