Smontavano motori nell'area protetta: due indagati

La polizia ha effettuato i controlli all'interno dell'Oasi del Simeto, i due dovranno rispondere di ricettazione e di gestione illegale di rifiuti speciali pericolosi

Nella giornata di ieri, su disposizione del Questore, personale del Commissariato Librino, diretto dal vice questore Alessandro Berretta, ha effettuato controlli straordinari volti a contrastare l’illegalità diffusa nella zona. Durante il controllo effettuato in via Pagaro, all’interno dell’Oasi del Simeto, i poliziotti, insieme al personale addetto alla vigilanza della Riserva Naturale, hanno fermato due soggetti (C.S. e S.G.), uno dei quali pluripregiudicato e da poco uscito dal carcere, intenti a smontare due motori di autovettura di dubbia provenienza. Durante le operazioni di smontaggio, però, l’olio esausto veniva semplicemente sversato, nel terreno. In quella circostanza, è stato accertato il liquido nocivo, oltre a riversarsi sul terreno, confluiva nel sottosuolo, in particolare in uno scarico fognario, con possibile danno ambientale.

Da un accurato controllo di polizia, è stato anche verificato che in quella stessa via, S.G. aveva in uso - senza alcun titolo - un terreno dove sono stati riscontrati illeciti in materia ambientale. Nello specifico, sono stati rinvenuti rifiuti speciali pericolosi e pezzi di motore non bonificati, riposti al suolo senza le dovute cautele. L'uomo inoltre si era anche allacciato abusivamente alla rete Enel. Ulteriore attività investigativa ha consentito di acclarare che C.S., il pluripregiudicato, ha allestito illegalmente un’officina meccanica in Viale Castagnola, proprio nei pressi del Commissariato Librino. Tutti e due sono stati indagati per ricettazione, in relazione ai motori di cui non hanno esibito la tracciabilità, e per gestione illegale di rifiuti speciali pericolosi. S.G è stato indagato anche per furto aggravato di energia elettrica. I motori e i rifiuti speciali pericolosi sono stati sottoposti a sequestro penale e affidati in giudiziale custodia al medesimo S.G. con l’obbligo di custodire il materiale in un luogo idoneo.

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